L’Italia è bronzo nella staffetta dello sci di fondo: la rimonta decisiva di Pellegrino, è la sua terza medaglia ai Giochi
Un bronzo sofferto e vinto con i denti grazie all’esperienza e alla classe di Federico Pellegrino. L’Italia maschile dello sci di fondo torna sul podio olimpico nella staffetta a 20 anni di distanza dall’oro di Torino 2006. Una medaglia che gli azzurri Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Pellegrino hanno inseguito per tutta la stagione. L’obiettivo, dichiarato anche dallo stesso Pellegrino nella sua intervista al Fatto Quotidiano, era salire sul podio in una gara a squadre e l’Italia ci è riuscita. Per il valdostano, portabandiera nella cerimonia d’apertura a Milano, è la definitiva consacrazione nell’olimpo dello sport italiano. Proprio una sua prestazione magistrale in ultima frazione ha consentito agli azzurri di centrare il bronzo, a 48” dalla Norvegia, oro, e alle spalle della Francia, argento.
Una medaglia sudata per gli azzurri, che in due occasioni hanno rischiato di perdere terreno prezioso nei confronti dei rivali, ma hanno saputo reagire nel momento di difficoltà e mantenere vivo il sogno podio fino alla fine. Poi ci ha pensato Pellegrino a compiere il capolavoro e regalarsi la terza medaglia olimpica in carriera, dopo i due argenti vinti nella sprint tra Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. Il valdostano è arrivato a braccia alzate sul traguardo di Lago di Tesero nel tripudio del pubblico sugli spalti.
La gara dell’Italia è partita bene al lancio con un eccezionale Graz, che ha cambiato nel gruppo di testa con Norvegia e Stati Uniti. Il veneto assieme allo statunitense Ben Ogden ha fatto il forcing nel finale staccando di 7” la temibile Finlandia e di 10” l’ancor più pericolosa Francia. Transalpini che sono prontamente rientrati in seconda frazione grazie a Hugo Lapalus, così come i finlandesi con Livo Niskanen. Parte di gara, l’ultima in stile classico, in cui l’Italia si è affidata a Barp. Il bellunese ha dovuto soffrire, complice sci che tenevano poco in salita, ma è stato bravissimo a reagire nel finale, quando ormai sembrava staccato, cambiando terzo a 14” dalla Norvegia e assieme a Finlandia, Francia, Canada e Stati Uniti.
In terza frazione, la prima delle due in pattinato, Carollo si è fatto ingolosire dal treno del francese Mathis Desloges, argento nella gara individuale su 10km, e ha pagato nel secondo giro. L’azzurro dopo aver chiuso la prima tornata in compagnia del transalpino ha perso oltre 40” nel giro finale, venendo superato e distanziato di 21” anche dal finlandese Arsi Ruuskanen. A quel punto la medaglia sembrava compromessa, ma a chiudere un sontuoso Pellegrino ha recuperato lo svantaggio sulla Finlandia nel primo giro, per poi sverniciare il finnico Niko Anttola sulla salita finale e conquistare uno storico bronzo.
Medaglia che nella staffetta maschile mancava da 20 anni per l’Italia, dal 19 febbraio 2006 quando gli azzurri vinsero l’oro ai Giochi di Torino 2006 con il quartetto Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi. Con questo podio lo sci di fondo italiano sale a 37 medaglie nella storia dei Giochi Olimpic Invernali ed è il secondo sport più prolifico di sempre per l’Italia dopo lo sci alpino.