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Due detenuti morti nel carcere di Augusta, la denuncia del sindacato di polizia: “Ipotesi di overdose”

L'Unione sindacati di polizia penitenziaria di Siracusa si è espressa sul caso: "Il sistema penitenziario è allo sbando per sovraffollamento e personale sottorganico".
Due detenuti morti nel carcere di Augusta, la denuncia del sindacato di polizia: “Ipotesi di overdose”
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Due detenuti sono morti negli ultimi 15 giorni nel carcere di Augusta, in provincia di Siracusa. La causa, secondo le organizzazioni sindacali di polizia penitenziaria, che hanno reso nota la notizia, sarebbe overdose.

Sebastiano Bongiovanni, dirigente provinciale Unione sindacati di polizia penitenziaria di Siracusa, e Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato polizia penitenziaria, denunciano le precarie condizioni di vita all’interno dei penitenziari. Bongiovanni ha dichiarato: “Il sistema penitenziario è allo sbando. Gli agenti, a causa della carenza di organico e del sovraffollamento, riescono con difficoltà a coprire i posti di servizio, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza”.

La denuncia fa riferimento a una condizione strutturale, che riguarda non solo la casa circondariale di Augusta, ma più in generale molti penitenziari italiani, caratterizzati da numeri elevati di presenze rispetto alla capienza regolamentare e da organici ridotti. Sul caso è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Siracusa, che dovrà verificare le cause dei decessi e, nel caso di conferma dell’ipotesi di overdose, dovrà scoprire come sia potuta entrare la droga nel carcere.

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