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Sciopero internazionale dei portuali contro la guerra, Usb: “Navi cariche di armi ferme al largo di Livorno, Genova e Venezia”

La mobilitazione coinvolge 21 scali nel Mediterraneo. Le manifestazioni sono attese per le 18, ma il sindacato di base hanno già comunicato i primi blocchi
Sciopero internazionale dei portuali contro la guerra, Usb: “Navi cariche di armi ferme al largo di Livorno, Genova e Venezia”
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Al grido di “non lavoriamo per la guerra“, i portuali tentano il blocco di 21 scali in tutto il Mediterrano e il Nord Europa. Una mobilitazione unica, come annunciato nei giorni scorsi da Genova, che coinvolge alcuni degli scali europei più importanti: da Tangeri a Mersin, passando per Bilbao, fino al Pireo ed Elefsina.

Le manifestazioni sono attese per le 18, ma intanto il sindacato Usb ha fatto sapere che ci sono navi cariche di armi che non riescono ad attraccare: “La Zim Virginia“, hanno fatto sapere, “è ferma al largo delle coste di Livorno. La stessa costa sta succedendo alla Zim New Zealand, che era prevista per questa mattina al porto di Genova e alla Zim Australia, che avrebbe dovuto attraccare oggi a Venezia e domani a Ravenna. E anche la Msc Eagle III, diretta in Israele, che doveva arrivare ieri a Ravenna ed era prevista per oggi a Venezia ha rimandato i suoi programmi”.

A convocare la mobilitazione internazionale sono stati i sindacati Enedep in Grecia, Lab nei Paesi Baschi, Liman-Is in Turchia, Odt in Marocco e Usb in Italia. Tra le città che hanno aderito ci sono: Genova, Trieste, Livorno, Civitavecchia, Ravenna, Salerno, Bari, Crotone e Palermo, Marsiglia, Barcellona, Casablanca, Tangeri, Pireo, Mersin, Bilbao.

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