Il mondo FQ

Scudo penale per gli agenti, fermo preventivo e sgombero dei centri sociali: ecco il testo della mozione della destra sulla sicurezza

Il Fatto Quotidiano ha letto in anteprima la bozza di risoluzione della maggioranza sui fatti di Torino in vista delle comunicazioni di Piantedosi: "Si può manifestare ma in sicurezza tenendo lontani i violenti". Sfida alle opposizioni sulla solidarietà alle forze dell'ordine
Scudo penale per gli agenti, fermo preventivo e sgombero dei centri sociali: ecco il testo della mozione della destra sulla sicurezza
Icona dei commenti Commenti

Scudo penale per i poliziotti nell’esercizio delle loro funzioni, forme di prevenzione nella commissione dei reati (il fermo preventivo) e lo sgombero degli immobili occupati dai centri sociali. Sono questi i tre impegni che il governo prenderà mercoledì 4 febbraio al Senato dopo le comunicazioni in aula del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che riferirà sulle violenze di alcuni militanti del centro sociale Askatasuna di sabato a Torino nei confronti di alcuni poliziotti. Il testo della risoluzione, che Il Fatto Quotidiano ha letto in anteprima, è stato scritto oggi in una riunione di maggioranza al Senato e l’obiettivo del governo è quello di chiedere alle opposizioni di votarla: una sfida, quella della premier Giorgia Meloni, che sarà respinta dal centrosinistra che sta lavorando a una risoluzione unitaria.

Nella bozza di testo che seguirà le comunicazioni del ministro dell’Interno vengono elencati i fatti di sabato: la maggioranza di centrodestra parla di “oltre un centinaio” di agenti feriti, “numerose autovetture date alle fiamme”, case e negozi “distrutti” e un agente della polizia “aggredito mentre svolgeva le proprie funzioni a tutela della sicurezza pubblica, da una decina di persone armate di armi improprie appositamente portate alla manifestazione”. Sui manifestanti, invece, si parla di “guerriglia urbana”: “decine di migliaia di persone” di cui millecinquecento soggetti “con abiti scuri, maschere, caschi e passamontagna” che hanno superato lo sbarramento delle forze dell’ordine e attaccato gli agenti con “lancio di pietre e biglie di ferro, esplosione di bombe carta” e “bastoni, sbarre di ferro e oggetti contundenti”.

Nella bozza si trova anche un passaggio in cui si ipotizza di limitare il diritto alle manifestazioni: “Va adeguato il sistema normativo in vigore – si legge nel testo – garantendo il pieno diritto a manifestare” ma allo stesso tempo facendo sì che “il suo esercizio si realizzi in condizioni di sicurezza, quindi tenendo lontano dalle manifestazioni chi si sia reso o si renda protagonista di azioni violente”.

Nel passaggio centrale della bozza di risoluzione viene espressa “la più ferma e incondizionata condanna per le violenze che hanno avuto luogo a Torino” e in generale “per ogni uso di violenza nelle manifestazioni, nonché verso ogni forma di giustificazione verso episodi simili” oltre alla “piena solidarietà agli agenti feriti e a tutte le forze dell’ordine”.

Sono tre, infine, gli impegni chiesti al governo: il primo è di “farsi latore della solidarietà del Senato e della Nazione agli agenti feriti e a tutte le forze dell’ordine, in tutte le sedi opportune”. In secondo luogo la maggioranza anticipa le misure del pacchetto Sicurezza che saranno approvate nel Consiglio dei ministri di giovedì: assunzioni per concorso nei corpi di polizia, tutelare gli appartenenti a essi da “azioni svolte nell’esercizio delle loro funzioni” (lo scudo penale per gli agenti) e consentire di “effettuare con maggiore efficacia l’attività di prevenzione della commissione di reati in occasione di pubbliche manifestazioni”. Il terzo impegno, invece, è quello di proseguire “l’azione di sgombero degli immobili pubblici e privati illegalmente occupati secondo i criteri oggettivi di priorità stabilite dalle Prefetture”. A dicembre era avvenuto quello di Askatasuna, ora potrebbero arrivarne altri. Su Casa Pound nessun riferimento.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione