Scontri per Askatasuna, FdI apre un nuovo fronte con i giudici. Meloni: “È tentato omicidio, magistrati non esitino”. I capigruppo: “Troppe toghe tolleranti”
Sulle violenze verificatesi ieri a Torino, Fratelli d’Italia apre un nuovo fronte con la magistratura: “Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati – ha scritto Giorgia Meloni sui social riferendosi ai manifestanti solidali con il centro sociale Askatasuna che si sono scontrati con le forze dell’ordine ferendo circa 100 agenti -. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio“. “Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni – ha proseguito il capo del governo, che ha già un fronte aperto con i magistrati sul referendum sulla separazione delle carriere -, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte. Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto”.
La linea del principale partito di governo è chiara. “Purtroppo dobbiamo rilevare che tanto a sinistra quanto in una parte della magistratura ci siano troppo spesso atteggiamenti ambigui – dicono i capigruppo alla Camera e del Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan -. Non possiamo tacere sulla presenza di Avs al corteo ieri, così come di troppe decisioni dei giudici tolleranti verso i criminali assicurati dalle nostre donne e i nostri uomini in divisa alla giustizia. (…) Chiediamo a chi finora è stato nell’ambiguità di uscirne, nell’ambito della sinistra ma anche della magistratura”. Quindi la richiesta, avanzata anche da Meloni, di indagare i responsabili delle violenze di ieri per tentato omicidio: “Ci auguriamo che dopo le scene di ieri non solo i responsabili siano puniti in maniera esemplare, ma soprattutto che coloro che hanno aggredito il poliziotto siano indagati per tentato omicidio, non per generiche violenze. Il tempo dei distinguo è ormai finito, è quello delle scelte: o con lo Stato o con i violenti”.
Una prima risposta arriva da Matteo Ricci: “Quello che successo a Torino è agghiacciante. La mia solidarietà al poliziotto aggredito e alle forze di polizia ed una totale condanna per i Black Bloc”, ha detto europarlamentare Pd. “Meloni però più che condannare pensa ad attaccare la magistratura, e sarà così fino al referendum, tutto sarà colpa dei magistrati. In questo caso vuole mettere in contrapposizione il potere esecutivo con quello giudiziario. In momenti così si deve avere unità istituzionale nel condannare la violenza e nel prendere il prima possibile i responsabili, non sfruttare l’episodio per fare propaganda. Il suo obiettivo però non è riformare la giustizia ma attaccare un potere dello Stato. Tutto ciò è democraticamente pericoloso, per questo anche i garantisti come me voteranno no”.