Il mondo FQ

Giustizia

Ultimo aggiornamento: 13:06

Referendum, Travaglio a La7: “Quando la politica prova a mettersi sopra la magistratura, i cittadini si incazzano”

Dal taglio dei parlamentari al voto sulla giustizia, il trend elettorale resta popolo contro casta. L'intervento del direttore del Fatto
Icona dei commenti Commenti

Tra la Costituzione fatta dai padri costituenti e quella fatta da questi ricostituenti, di solito, all’ultimo momento le persone si preoccupano e dicono: teniamoci quelli là che forse sapevano scrivere le Costituzioni meglio di questi”. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, rispondendo alle osservazioni del filosofo Massimo Cacciari, che taccia la magistratura di non aver mai prodotto “uno straccio di riforma autonoma sua per sistemare la giustizia”.

Travaglio spiega che il voto referendario va letto dentro una dinamica ormai consolidata nella storia recente del paese: “È il quinto referendum costituzionale che facciamo negli ultimi vent’anni: abbiamo fatto quello sul Titolo V, quello sulla Devolution, quello su Renzi, quello sulla riduzione dei parlamentari e adesso questo. Se il trend elettorale dei referendum, come delle elezioni politiche, è popolo contro casta, gente contro élite, establishment contro popolo, la maggioranza di governo deve preoccuparsi”.
Il direttore del Fatto riconosce il logoramento dell’immagine della magistratura, ma ne contesta la narrazione dominante: “È vero che la magistratura ha perso molto consenso, dopo 30 anni di campagne di sputtanamento a reti unificate e di inefficienza della giustizia, causata da leggi assurde che però poi vengono attribuite alla magistratura perché poi è il giudice che tu vedi quando ti rinviano il processo per dieci anni”.
Tuttavia, aggiunge subito un elemento decisivo nel confronto con la politica: “C’è sempre una categoria che è infinitamente meno reputata della magistratura ed è la politica”.

E sottolinea: “Se passa l’idea, che poi è la verità, che questa riforma premia la casta politica a danno della magistratura, la gente non ci sta. Infatti il referendum più plebiscitario è stato quello contro la casta, quello che tagliava il numero dei parlamentari, un referendum che modificava una piccola cosa. Di solito – continua – i referendum che vogliono cambiare tutto, anche se poi non cambiano niente, vanno male perché la gente si spaventa”. Una diffidenza che, secondo Travaglio, riaffiora puntualmente quando il confronto è tra l’eredità dei costituenti e l’iniziativa politica contemporanea.

Travaglio ribadisce: “Il governo Meloni si deve preoccupare di questo referendum. E infatti cos’è che li ha fatti infuriare? Il manifesto dell’Anm che diceva: volete la magistratura sotto la politica? Perché la magistratura sarà anche screditata, ma mai quanto la politica. L’idea che la politica vada da sopra alla magistratura fa incazzare anche quelli che sulla magistratura hanno dei dubbi e cominciano a capire che c’è un terzo soggetto, che non è la guerra fra politici e magistrati, siamo noi cittadini”.
La conclusione è una domanda secca, rivolta direttamente all’opinione pubblica e al futuro della giustizia: “Ci conviene il pm che hanno in mente questi? Non credo”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione