
Da sabato il testimone passa agli organizzatori di Milano-Cortina in vista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici che si svolgerà il 6 febbraio
Martedì la sfida in Champions League contro l’Arsenal, venerdì quella in campionato contro il Pisa, in programma alle 20.45 sempre a San Siro. In tanti si chiedono perché i nerazzurri tornano in campo dopo soli tre giorni in Serie A. La motivazione è semplice: da domani lo stadio passerà nelle mani degli organizzatori di Milano-Cortina e del direttore artistico Marco Balich in vista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici che si svolgerà il 6 febbraio proprio nell’impianto simbolo del calcio milanese e tra i più iconici a livello internazionale. La sfida tra Inter e Pisa sarà così l’ultima a San Siro prima dello “stop olimpico“. Poi i nerazzurri e il Milan tra trasferte e match in altre sedi, non metteranno più piede nella loro casa per circa tre settimane.
Il 6 febbraio, per una notte, San Siro si trasforma così in un palcoscenico universale, dove atleti e atlete, artisti e personalità di spicco si esibiscono in uno spettacolo ricco di coreografie, musica e luci, sotto gli occhi di circa 70mila spettatori in occasione dell’apertura dei Giochi invernali “italiani”. Logisticamente servirà del tempo per preparare tutto e per questo – da sabato – entreranno i tir e centinaia di operai per trasformare il campo di gioco in un’architettura di movimento: una struttura circolare con quattro rampe che convergono verso il centro e uniscono i diversi territori olimpici (Milano, Cortina, Predazzo, Livigno) creando corridoi scenici per atleti e momenti istituzionali. In occasione della cerimonia d’apertura saranno presenti diverse personalità della musica e dello spettacolo come Laura Pausini, Mariah Carey, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilda De Angelis, il mezzosoprano Cecilia Bartoli e il pianista Lang Lang. San Siro per i suoi 100 anni ospiterà la sfilata delle delegazioni, l’accensione del braciere olimpico e spettacoli artistici. E Inter e Milan? Emigreranno altrove per qualche settimana in attesa poi di tornare a febbraio.
Per circa tre settimane lo stadio San Siro non ospiterà nessuna partita di calcio. Ma per capire per quante partite Inter e Milan non giocheranno nella loro “casa”, bisogna dare un occhio al calendario. Partiamo da una certezza: il ritorno a San Siro delle partite di calcio è fissato per il weekend del 14 e 15 febbraio, quando si giocherà Inter–Juventus (con molta probabilità il 14 febbraio alle 20.45, ma si attende l’ufficialità). Le partite previste a San Siro prima di quella data sono due: una è Inter-Torino di Coppa Italia (4 febbraio) e si giocherà a Monza. L’altra è Milan-Como, la “famosa” partita che si sarebbe dovuta giocare a Perth salvo poi fare retromarcia dopo le richieste esagerate delle federazioni estere. Quella è ancora da definire.
Tutto dipenderà dall’Inter e dal suo piazzamento nella fase a gironi di Champions League: se i nerazzurri si qualificassero ai playoff da testa di serie (tra il nono e il sedicesimo posto), Milan-Como sarà recuperata a metà della settimana 16-21 febbraio. In caso contrario, la sfida slitterebbe a metà della settimana 23-28 febbraio. Questo perché le teste di serie giocano il match di ritorno in casa (24/25 febbraio).