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Sedicenne colpito alla testa con un’accetta da un coetaneo nel Perugino. Ferito anche l’amico intervenuto in sua difesa

L'aggressione vicino la stazione ferroviaria di Bastia Umbra. La madre del ragazzo aggredito ha sporto denuncia. In precedenza c'era stata già una rissa tra i coinvolti
Sedicenne colpito alla testa con un’accetta da un coetaneo nel Perugino. Ferito anche l’amico intervenuto in sua difesa
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Sarebbe stato un coetaneo a colpire alla testa con un’accetta un sedicenne vicino la stazione ferroviaria di Bastia Umbra, nel perugino. Il giovane se l’è cavata con 5 punti di sutura alla testa, ma verrà sottoposto a ulteriori controlli medici.

A preoccupare è però ancora una volta la facilità con cui, tra ragazzi, si diffonde il possesso e l’utilizzo di armi bianche. Nella mattinata di oggi, 17 gennaio, un accoltellamento a scuola a Sora – vicino Frosinone. Ieri sera la morte di Youssef Abanoub, 18enne aggredito da un compagno con un coltello da cucina. Futili motivi che, come riporta il quotidiano La Nazione, sarebbero alla base anche dell’aggressione di Bastia Umbra.

L’agguato sarebbe avvenuto a seguito di una rissa scoppiata – forse – da una questione di gelosia per una coetanea e, più probabilmente, come resa dei conti a seguito di una precedente zuffa. Il ragazzino, dalle prime ricostruzioni, sarebbe finito in un’imboscata organizzata dal presunto colpevole con la complicità di un conoscente. In difesa del sedicenne un amico, intervenuto per difenderlo e ferito con il manico dell’ascia. Il colpo sarebbe stato talmente forte da fargli perdere i sensi. Feriti anche altri due ragazzi nella lite. Dopo l’accaduto, la madre del ragazzo – assistita dall’avvocato Saschia Soli – ha sporto denuncia alla Procura per i minori.

Secondo la legale dell’aggredito anche in passato ci sarebbero state risse tra gli stessi giovani, già finiti davanti al giudice. All’epoca il ferito, medicato in ospedale, aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova. L’altro ragazzo era stato invece rinviato a giudizio. A confermare la dinamica dell’aggressione ci sarebbero diversi testimoni, in attesa di essere ascoltati nelle prossime ore. Si pensa a un’aggressione organizzata e non estemporanea, e le indagini punteranno a chiarire e delineare i contorni dell’accaduto. Dall’avvocata Soli sono arrivati intanto alla Procura un video e una foto.

Foto d’archivio

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