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Salerno, il sindaco Napoli si dimette e apparecchia la tavola per il ritorno di Vincenzo De Luca

"Mutate condizioni politiche", la laconica spiegazione dell'ex capo staff di De Luca. Lo sceriffo è già in campagna elettorale da qualche mese
Salerno, il sindaco Napoli si dimette e apparecchia la tavola per il ritorno di Vincenzo De Luca
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A Salerno la tavola è apparecchiata per il ritorno di Vincenzo De Luca ed il sindaco Vincenzo Napoli ha già buttato gli spaghetti. Le sue dimissioni sono arrivate poco fa. Con un paio di giorni di anticipo sulla data segnata in rosso dai cronisti della politica locale, lunedì 19 gennaio. Poco cambia. In mattinata Napoli ha informato gli assessori che la giunta è al capolinea. “Sono mutate le condizioni politiche”, la laconica spiegazione. Va tradotta così: De Luca ha smesso di essere il presidente della Campania e vuole tornare a fare il sindaco il prima possibile. In assenza di dimissioni, le elezioni erano previste il 2027. Si farà in tempo a votare nella prossima primavera. Tra maggio e giugno.

C’è poco da elucubrare. Napoli, ex capo della segreteria di De Luca a Salerno – di cui prese il posto quando lo sceriffo fu dichiarato decaduto per aver cumulato l’incarico di primo cittadino con quello di vice ministro del governo Letta – era ed è stato un sindaco per interposta persona. Ha svolto due mandati messo lì da De Luca, e monitorato con attenzione da Palazzo Santa Lucia, dove Salerno era tracciata sulla cartina della Campania come una colonia dell’impero.

La lettera di dimissioni era pronta da giorni ed è stata comunicata per le vie brevi agli assessori e ai collaboratori. Alle 12 Napoli ha presieduto il Consiglio provinciale (oltre alla carica di sindaco è anche presidente della Provincia) e ha conferito le deleghe ai consiglieri neo eletti. Soltanto dopo ha ratificato le sue dimissioni che, per legge, diventeranno effettive tra 20 giorni e spalancheranno le porte dell’arrivo di un commissario prefettizio. La Provincia, invece, sarà retta dal vice presidente Giovanni Guzzo che era già stato reggente nei mesi scorsi per via dei problemi giudiziari che avevano colpito l’allora presidente Franco Alfieri.

Ed ora manca solo l’annuncio di De Luca. Che già a settembre ha preso in affitto un ufficio nel cuore di Salerno per farne il quartier generale della campagna elettorale. Sta incontrando gente, visita cantieri, striglia i vigili urbani. Sarà il suo quinto mandato. Il primo fu nel 1993, il primo anno dell’elezione diretta dei sindaci. Certi politici fanno dei giri immensi e poi ritornano.

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