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Maxi richiesta di risarcimento danni dei commissari dell’ex Ilva ad ArcelorMittal: chiedono 7 miliardi per “cattiva gestione”

"Gli squilibri finanziari sono il risultato di una strategia deliberata e precisa, perseguita nel tempo, volta a trasferire sistematicamente e unilateralmente risorse finanziarie dalla società alla sua società madre”, si legge nella denuncia presentata dall’avvocato Andrea Zoppini
Maxi richiesta di risarcimento danni dei commissari dell’ex Ilva ad ArcelorMittal: chiedono 7 miliardi per “cattiva gestione”
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Richiesta di risarcimento danni da 7 miliardi di euro dai commissari governativi che da due anni gestiscono l’ex Ilva ad ArcelorMittal, il gruppo franco indiano che l’aveva acquisita nel 2018 salvo poi annunciare il recesso dal contratto e, a valle di una battaglia legale rimanere azionista in coabitazione con Invitalia. Secondo una denuncia presentata questo mese al tribunale di Milano e visionata dal Financial Times, Acciaierie d’Italia ha citato in giudizio la controparte chiedendo un risarcimento per la “cattiva gestione” da parte di ArcelorMittal. La mossa arriva mentre il governo tratta con il fondo Flacks in vista di una nuova cessione del siderurgico.

“La due diligence forense condotta dai commissari ha dimostrato che gli squilibri finanziari della società sono il risultato di una strategia deliberata e precisa, perseguita nel tempo, volta a trasferire sistematicamente e unilateralmente risorse finanziarie dalla società (italiana ndr.) alla sua società madre”, si legge nella denuncia presentata dall’avvocato Andrea Zoppini, che ricalca il ricorso presentato già nel 2019 dai legali di Ilva in amministrazione straordinaria.

Il documento è stato formalmente notificato oggi ad ArcelorMittal lunedì. La denuncia, osserva Ft, è destinata a diventare una delle più grandi richieste di risarcimento mai presentate in un tribunale italiano.

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