Allegri show in conferenza: “Sarò tedoforo a Milano-Cortina”. Poi annuncia la quota scudetto e propone di anticipare l’orario delle partite
“Ai ragazzi ho chiesto di farmi soffrire di meno e di far gol al primo tiro (ride, ndr)”. L’ultima conferenza stampa di Massimiliano Allegri – quella prima di Milan–Genoa – è stato uno show. Non è una novità, visto che il tecnico rossonero ha negli anni abituato tutti a uscite “da titolo” . L’allenatore ha parlato di quota Champions e quota scudetto, di orari delle partite da modificare, del suo stile di gioco. E perfino di Olimpiadi invernali. Allegri infatti sarà anche tedoforo a Milano–Cortina 2026: “Contento di esserlo, sarà un’emozione e un’esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni per questo”.
Poi il focus della conferenza stampa si sposta subito sul campo e sui calcoli, da sempre una “passione” di Massimiliano Allegri, amante delle proiezioni di classifica a fine anno: “Con i risultati di ieri la quota Champions si è alzata a 74 punti, bisogna vincere”. Quota Champions più alta che inevitabilmente si ripercuote anche sulla quota scudetto: “È una questione di numeri. La quota scudetto è 86-88 a seconda di come si chiuderà il girone di andata. Servono 50 punti alla Juve nel girone di ritorno ma li può fare perché è forte e con Spalletti ha avuto un’inversione di risultati“, ha spiegato Allegri che ne ha poi approfittato per tenere alta la concentrazione.
Nel corso della conferenza stampa, Allegri ha anche trovato spazio per una proposta: anticipare le partite programmate alle 20:45 di soli 45 minuti. E spiega anche il motivo: “Io ribadisco che andrebbero anticipate le partite delle 20.45 alle 20. Sono 45 minuti fondamentali per il recupero, alle 23 i giocatori sarebbero già a letto… “.
Intanto il Milan si trova al momento a quota 38 punti, a -1 dall’Inter capolista e a +1 sul Napoli di Antonio Conte, ma anche a +2 su Roma e Juventus. Secondo miglior attacco con 28 gol (il primo è l’Inter con 38) e seconda miglior difesa con 13 gol subiti (dietro solo a Roma e Como a quota 12). Nonostante ciò, lo stile di gioco di Allegri e di conseguenza dei rossoneri è spesso criticato. “Dicono che facciamo gol al primo tiro? Credo sia una qualità importante. Ogni palla può essere l’unica e quindi va sfruttata, quando giochi per vincere una palla non decide una partita, ma una stagione, per cui pesa molto. Io non mi vergogno di segnare al primo tiro, è una qualità che i ragazzi hanno”.
Allegri non è famoso per essere un “bel-giochista”, aspetto che però all’allenatore ex Juventus non è mai interessato: “Io ho imparato che ci sono giocatori con caratteristiche diverse e vanno messi in modo semplice nelle condizioni di far bene. Gli stessi allenatori sono diversi uno dall’altro. Non c’è un metodo unico per essere vincenti altrimenti lo adotterebbero tutti”. Infine anche una conclusione sulle critiche al suo Milan e al suo calcio “noioso” a detta di molti: “Le critiche fanno sempre bene, se sono costruttive stimolano. Nessuno ha la verità in mano. Abbiamo la qualità di essere un gruppo che vuole sempre migliorarsi“.