L’ira di Putin per l’attacco di Trump in Venezuela si appianerà: entrambi violano la sovranità di altri Stati
di Giorgio Boratto
Le telefonate tra Trump e Putin sono sempre molto produttive e amichevoli… poi magari Trump si incazza e minaccia sanzioni a Putin e alla Russia, ma si sa che non ci saranno mai. Poi magari ancora si viene a sapere dai vertici russi che non c’è stata nessuna telefonata.
Tutto questo fa parte della commedia del potere o almeno come la intendono questi due oligarchi; questi due autocrati. Sì, perché anche Donald Trump è un oligarca almeno come pensa lui il potere: concentrato tutto su di lui.
Ora Trump dice, e tutta la stampa afferma, che si è al 95% vicini alla pace tra Russia e Ucraina; naturalmente se passa la cessione di quote di territori dall’Ucraina alla Russia che sostiene sono parti della nazione russa. Trump sostiene che Putin vuole il successo dell’Ucraina… lo dice a Zelensky per fargli firmare un accordo capestro. Ma questo è Trump e gli Stati Uniti di oggi che vietano l’ingresso a chi la pensa in modo diverso.
Poi Donald Trump voleva il Nobel per la pace ma intanto attacca il Venezuela e incassa l’ira di Putin; ma anche questa volta tutto si appianerà. La violazione del diritto degli Stati e della loro sovranità è di entrambi.
Donald Trump esalta l’intervento in Venezuela come una cosa mai vista: spettacolare e di successo delle Forze Armate statunitensi. Putin andrà avanti fino alla vittoria finale sull’Ucraina. Bell’inizio anno 2026. Si parlerà ancora di Putin e Trump. Le leggi dei più forti si faranno sentire.