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Iran, continuano le proteste: almeno sei morti durante scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

Primi civili uccisi da quando è inizia la rivolta. Ucciso un miliziano delle Guardie Rivoluzionarie. L'agenzia Fars ha riferito anche di scontri, lanci di pietre e danni a edifici pubblici a Lordegan, una città di 40.000 abitanti a circa 650 chilometri da Teheran
Iran, continuano le proteste: almeno sei morti durante scontri tra manifestanti e forze dell’ordine
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Continuano nel sud-ovest dell’Iran le proteste contro il caro-vita. Almeno sei persone sono state uccise negli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Si tratta, secondo l’agenzia di stampa Fars, dei primi due civili rimasti uccisi da domenica scorsa, quando è iniziato a Teheran lo sciopero dei negozianti contro i prezzi elevati e la stagnazione economica seguito da manifestazioni in altre zone del Paese. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due persone sono morte negli scontri tra forze di sicurezza e manifestanti nella città di Lordegan, nella provincia di Chaharmahal e Bakhtiari, e tre ad Azna, nella vicina provincia di Lorestan. L’agenzia Mehr riferisce che durante un attacco dei manifestanti è stato poi ucciso un combattente Basij delle Guardie Rivoluzionarie e 13 combattenti Basij e agenti di polizia sono rimasti feriti.

La Fars ha riferito anche di scontri, lanci di pietre e danni a edifici pubblici a Lordegan, una città di 40.000 abitanti a circa 650 chilometri da Teheran. “Alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre contro gli edifici amministrativi della città, tra cui il governatorato, la moschea, la Martyrs Foundation, il municipio e le banche, prima di dirigersi verso il governatorato”, scrive l’agenzia. La polizia ha usato gas lacrimogeni, mentre il numero dei feriti non è stato specificato.

L’uccisione del membro delle forze di sicurezza è stata intanto confermata dalla televisione di stato iraniana. “Un membro ventunenne della milizia Basij della città di Kuhdasht è stato ucciso ieri sera dai rivoltosi mentre difendeva l’ordine pubblico”, ha riferito l’emittente televisiva, citando il vicegovernatore della provincia di Lorestan (ovest), Saeed Pourali.

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