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Dramma Joshua, svelata l’identità delle vittime: erano due suoi allenatori. Le condizioni del pugile

Il pugile è invece "stabile e cosciente", ma rimane ricoverato in ospedale: i due morti sono Sina Ghami e Latif Ayodele
Dramma Joshua, svelata l’identità delle vittime: erano due suoi allenatori. Le condizioni del pugile
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A morire nello scontro del Suv di Anthony Joshua con a bordo quattro persone contro un camion parcheggiato sono stati Sina Ghami e Latif Ayodele, due amici e allenatori del pugile britannico: questi i nuovi aggiornamenti sull’incidente che ha coinvolto Joshua nella giornata di lunedì. “Con profonda tristezza è stato confermato che due cari amici e membri del team, Sina Ghami e Latif Ayodele, sono tragicamente scomparsi”, si legge in una nota del management Matchroom Boxing and 258 BXG. “Entrambi avevano 36 anni ed erano amici e collaboratori di lunga data di Joshua”, aggiunge l’entourage dell’ex campione del mondo dei pesi massimi.

Anthony Joshua è invece “stabile e cosciente“, ma rimane ricoverato sotto osservazione in ospedale per ulteriori esami e trattamenti. Il 36enne pugile britannico è rimasto ferito ieri nel corso di un incidente d’auto in Nigeria, nello stato di Ogun, lungo l’autostrada che collega Lagos e Ibadan e in cui hanno perso la vita i due amici e membri del suo team. Dalle prime notizie arrivate subito dopo l’incidente e sulle quali non ci sono aggiornamenti, il pugile sarebbe stato tirato fuori vivo dai rottami della sua Lexus Jeep – distrutta nell’impatto contro un camion fermo – da diversi soccorritori accorsi sul luogo dell’incidente che lo avrebbero ritrovato in stato confusionale.

Intanto Joshua in ospedale ha ricevuto la chiamata del presidente nigeriano, Bola Tinubu: “Gli ho augurato una pronta e completa guarigione e ho pregato con lui. Mi ha assicurato che sta ricevendo le migliori cure possibili. Ho anche parlato con sua madre ed ho pregato per lei. Ha apprezzato molto la telefonata“.

Joshua è stato uno dei volti nel mondo della boxe nell’ultimo decennio: il pugile britannico-nigeriano ha vinto nel 2012 l’oro olimpico a Londra nei pesi massimi (dopo un discusso match contro Cammarelle) e ha regnato tra i pro nella stessa categoria tra il 2016 e il 2021. È nuovamente tornato al centro dei riflettori pochissimi giorni fa, dopo l’incontro-farsa vinto contro lo youtuber Jake Paul.

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