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Commissariata la Federazione sport invernali paralimpici a due mesi dalle Olimpiadi: il terremoto dopo il caso Tavian

La decisione presa all'unanimità "per garantire continuità gestionale e serenità agli atleti paralimpici"
Commissariata la Federazione sport invernali paralimpici a due mesi dalle Olimpiadi: il terremoto dopo il caso Tavian
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A meno di due mesi dall’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, la Federazione sport invernali paralimpici (Fisip) è stata commissariata. La decisione è stata adottata all’unanimità dal Comitato italiano paralimpico (Cip) nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre.

La Fisip era stata scossa nei mesi scorsi dalle accuse, mosse da alcune dirigenti, nei confronti del presidente Paolo Tavian. E così dopo sei mesi di indagini, il procuratore federale Stefano Comellini aveva chiesto il deferimento di Tavian per “violazioni gravissime dei principi di lealtà e correttezza dei tesserati” per via di “abusi psicologici, molestie, minacce in danno del segretario generale Sonia Nolli e di altri componenti della segreteria”. Tra le frasi ritenute lesive: “Qui il mondo va alla rovescia, le donne vogliono prendere il potere” oltre a bestemmie pronunciate “all’interno degli uffici federali”. Secondo le ricostruzioni, la segretaria Nolli ha fatto ricorso a cure psicologiche e farmacologiche proprio a causa del clima lavorativo, dal momento che Tavian l’avrebbe esclusa dai procedimenti gestionali della Fisip e avrebbe chiesto ad altre dipendenti di spiarla. Infine, due dipendenti su cinque si sono dimesse per lo stress e alcuni collaboratori hanno rifiutato il rinnovo del contratto. Tavian, intervistato dal Corriere della Sera, si è difeso così: “Io ho solo rimosso una segretaria sostituendola con una persona capace e ora abbiamo ristabilito la parte contabile perché la complicità tra certe persone aveva creato problemi”. Una settimana fa, poi, una svolta clamorosa: la Fisip ha rinnovato i propri organi di giustizia sportiva, rimuovendo proprio il procuratore Comellini, sostituito dall’avvocata Simona Ceretta.

Ora il terremoto a due mesi dai Giochi invernali. La Giunta nazionale del Cip ha proposto al Consiglio nazionale (che, come detto, ha approvato all’unanimità) il commissariamento della Fisip per “constatato disfunzionamento degli organi e degli uffici federali, allo scopo di garantire la massima continuità gestionale, in linea con le indicazioni del Comitato paralimpico, in questa delicata fase che precede” le Olimpiadi di Milano-Cortina. Nella nota diffusa in serata dal Cip si legge che “le continue segnalazioni dei media sulla critica situazione del presidente Paolo Tavian e dell’ex segretario federale Silvia Nolli, le richieste d’intervento a riguardo inoltrate dal Collegio dei Revisori dei Conti al Cip nazionale, le dimissioni del consulente amministrativo e le indagini esperite dalla Procura Federale sul presidente Tavian hanno indotto, loro malgrado, gli organi decisionali del Cip ad assumere un provvedimento tanto drastico quanto necessario“.

Sul caso, naturalmente, è intervenuto il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis: “Abbiamo cercato fino all’ultimo di soprassedere, proprio in vista dei prossimi Giochi paralimpici invernali, nella convinzione che la situazione potesse essere gestita senza interventi traumatici, così da garantire serenità, certezza e continuità all’attività federale e della preparazione degli atleti azzurri. Purtroppo, con il passare del tempo, ci siamo resi conto che le criticità emerse erano più profonde di quanto inizialmente ritenuto e non più procrastinabili”. Per questo “a malincuore siamo stati costretti ad adottare questo provvedimento, che non rappresenta un giudizio personale ma un atto dovuto di responsabilità istituzionale. Mi dispiace sinceramente per il presidente Tavian, con il quale mi sono confrontato più volte e che sono certo comprenderà come, soprattutto in qualità di ente pubblico, il Comitato italiano paralimpico non potesse agire diversamente. L’obiettivo resta esclusivamente quello di tutelare il movimento paralimpico nazionale e lo sport invernale in particolare”.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
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