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Sciopero trasporto aereo, il Garante intima a Usb di revocare la mobilitazione. Il sindacato: “Azione intimidatoria, andiamo avanti”

Per la Commissione di garanzia, le motivazioni dell'Unione sindacale di base sono diverse da quelle portate dalla Cub Trasporti, che ha indetto lo sciopero. Usb: "Decisione pretestuosa. Protestiamo contro la guerra e per i diritti umani in Palestina"
Sciopero trasporto aereo, il Garante intima a Usb di revocare la mobilitazione. Il sindacato: “Azione intimidatoria, andiamo avanti”
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Nella giornata di mobilitazione del trasporto aereo, il sindacato di base Usb ha denunciato un’azione intimidatoria da parte della Commissione di Garanzia degli scioperi. ” Il Garante ci ha inviato un’indicazione alla revoca dello sciopero”, si legge in una nota dell’Usb. “La comunicazione – prosegue – è arrivata a sole quattro ore dall’inizio della mobilitazione nazionale, che è stata indetta dalla Cub Trasporti il 31 luglio, e a cui noi abbiamo aderito il 13 settembre. Questo perché le motivazioni includerebbero temi riferiti al rifiuto della guerra, agli scenari di violazione dei diritti umani in Palestina, diversi da quelli della Cub Trasporti. Cosa non vera”, scrive ancora il sindacato. Usb definisce “pretestuosa” la decisione della Commissione, un’iniziativa che nasconde la volontà di “intimidire” i lavoratori. La decisione, che Usb non prenderà in considerazione, è arrivata dopo l’alta adesione allo sciopero generale del 22 settembre.

Il sindacato di base conferma quindi le iniziative e i presidi negli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Pisa, Firenze, Fiumicino, Napoli. “Non ci lasceremo intimidire, le persone sono già oltre”, afferma l’Unione sindacale di base. “Vorremmo ricordare alla Commissione di garanzia che la stessa Costituzione afferma che l’Italia ripudia la guerra – afferma Usb in un comunicato -. Siamo alla negazione dei principi ordinanti di questo Paese. Dichiarazioni per la pace non possono essere commentati da mediocri funzionari che non distinguono più la funzione regolatrice e di garanzia dalla libertà di parola degli individui e delle associazioni. La Commissione di Garanzia, ormai da tempo, non si limita più al ruolo di ente terzo e garante dei diritti allo sciopero, ma sempre più si abbandona ad interventi atti a negare il diritto di sciopero e alla libertà di azione dei lavoratori”, commenta il sindacato.

L’Usb chiarisce quindi che “non seguirà l’indicazione perché non si può accettare che si comprima così il diritto di sciopero, assumendo la responsabilità come organizzazione sindacale che non implica assolutamente nulla per i lavoratori”. Lo sciopero della Cub Trasporti “non è stato messo in discussione e pertanto i lavoratori sono liberi di scioperare totalmente garantiti dalla loro indizione”, aggiunge la sigla invitando tutti “alla massima partecipazione”.

Al contrario, la decisione della Commissione è stata accolta favorevolmente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Matteo Salvini: “Prendiamo atto dell’intervento del Garante degli scioperi nei confronti del sindacato Usb. Il diritto alla mobilitazione non è in discussione, ma ci sono delle regole che vanno rispettate anche a tutela degli altri cittadini”, si legge in una nota del ministero. “Auspichiamo che tutte le manifestazioni di dissenso si svolgano senza violenze e senza comprimere i diritti delle persone, a partire dai viaggiatori e dai lavoratori”, aggiunge.

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