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Ultimo aggiornamento: 19:35 del 1 Agosto

Gatto delle nevi trasporta sciatori minorenni sulla cassetta-merci allo Stelvio, il video: “Ma dov’è la sicurezza?”

La denuncia arriva dallo Stelvio. Il titolare del servizio: "Noi in regola, si fa in tutto il mondo"
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Atleti – per lo più minorenni – trasportati dal gatto delle nevi sulla cassetta adibita alle merci o trainati da funi agganciate a quelli che sembrano piattelli degli skilift. Succede allo Stelvio, ghiacciaio famoso tra gli addetti al settore del mondo agonistico dello sci alpino per gli allenamenti estivi. La denuncia è arrivata a ilFattoQuotidiano.it attraverso una serie di video che mostrano quanto accade lungo le piste d’allenamento, di cui la società Baita Ortler è titolare di concessione. Da quanto appreso dal Fatto.it per le piste, non essendo aperte al pubblico e non essendo attrezzate con impianti di risalita, non è previsto il servizio di sicurezza, vale a dire la presenza di soccorritori che possono intervenire per qualsiasi tipo di incidente. Stando alle nostre fonti, il presidente della Fisi, Flavio Roda, è stato informato più volte della situazione anche se, attualmente, non si hanno riscontri. Avvertiti anche i carabinieri di Bormio e Bolzano. Dalla Baita Ortler, contattata al telefono, fanno sapere che “le norme di sicurezza sono rispettate, è un servizio che svogliamo da 15 anni. Qual è il problema? Lo fanno anche in Svizzera, in tutto il mondo, noi siamo in regola“. Da quanto risulta, anche le nazionali di sci usufruiscono dello stesso servizio. Va sottolineato come dopo la tragica morte della giovane azzurra Matilde Lorenzi, avvenuta lo scorso ottobre sul ghiacciaio della Val Senales, le federazioni si sono impegnate a migliorare la sicurezza sulle piste, per esempio con l’introduzione dell’obbligo sia delle tutine da gara anti-taglio sia dell’airbag nelle gare di velocità. In più, notizia di questi giorni, il casco sarà obbligatorio per tutti gli amatori. I video sono stati girati anche a un noto account Instagram che si occupa di sci alpino, molto vicino alla Fisi e legato all’azienda Energiapura, che ha preferito non pubblicarli.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it

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