“Avrei voluto chiederle di garantire ai cittadini l’informazione sui referendum e magari invitarli ad andare al voto l’8 e 9 giugno. E le avremmo ricordato di quando lei accusava i governi in carica di silenziare i referendum e svilire la partecipazione popolare: avveniva solo pochi anni fa, nel 2016 e nel 2022. Questo il question time che avremmo voluto fare come +Europa, ma il presidente della Camera Fontana ce lo ha impedito, dando un’interpretazione molto rigida del regolamento che persino il presidente La Russa al Senato ha derogato”, ha poi attaccato il presidente del comitato promotore per il referendum sulla cittadinanza sui propri canali social. “Siccome nella retorica della presidente Meloni, la volontà e il voto popolare diretto sono talmente importanti che vorrebbe che fosse eletto in questo modo direttamente il presidente del Consiglio, mi aspetto che lei dica a tutti i cittadini di andare a votare. Abbiamo ascoltato Lollobrigida, Salvini, La Russa, ma non la presidente Meloni. Così si uccide la democrazia, facendo mancare l’informazione ai cittadini”, ha concluso Magi.
Meloni invece ha replicato dai banchi del governo, durante il suo intervento dopo il quesito posto da Maria Elena Boschi (Iv), attaccando invece sui referendum sul lavoro: “Tornando al fantasma dell’onorevole Magi, il variegato mondo dell’opposizione al governo fa delle riforme che poi all’opposizione vuole abolire”.