“Quelli che ho visto nel video, uno, due, tre, sono carabinieri sbagliati. Ma ci sono anche i carabinieri veri. Non sono tutti uguali, e ho fiducia in quelli giusti”. C’è ancora senso di responsabilità, ma anche rabbia e una infinita amarezza nelle parole dette all’Ansa da Yehia Elgaml, padre di Ramy, il 19enne morto tra il 24 e il 25 novembre, a Milano, durante un inseguimento con i carabinieri, di cui sono trapelati i video. “Anche le parole, di tutti i carabinieri…’è caduto, bene’. No! Come bene? Perché bene? Non va bene così”. Nonostante tutto il padre ha espresso “fiducia nella giustizia italiana, al 100%”.
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