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Napoli, gli parte un colpo di pistola e ferisce la figlia di 7 anni: “Proiettile vagante”. Legami con la mafia, denunciato con le aggravanti

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Mentre maneggiava una pistola nella sala da pranzo della sua abitazione, un uomo ha esploso accidentalmente un colpo, ferendo sua figlia di sette anni. L’episodio è avvenuto a San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli. L’uomo, un 46enne pluripregiudicato che sarebbe legato al clan Mazzarella, è stato denunciato dalla Squadra Mobile per lesioni colpose e detenzione abusiva di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini sono iniziate a seguito della segnalazione dell’Ospedale Villa Betania di Ponticelli, dove la bambina era stata portata al pronto soccorso con una ferita da arma da fuoco alla spalla e il proiettile ritenuto. In un primo momento, la madre della piccola aveva raccontato che la figlia era stata colpita da un proiettile vagante mentre giocava nei giardinetti vicino casa con altri bambini. Ma gli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile, guidata dal dirigente Giovanni Leuci con il vicequestore Giuseppe Sasso, hanno subito messo in dubbio questa versione. Nei giardinetti indicati non sono state rilevate tracce di sangue o elementi utili a confermare il racconto. Le verifiche si sono quindi concentrate sull’abitazione della famiglia, dove, grazie all’ausilio della Polizia Scientifica, è stato individuato un segno su un muro riconducibile all’impatto di un proiettile.

Alla luce delle prove raccolte, la madre è stata nuovamente interrogata e ha cambiato versione, confessando che il colpo era partito dalla pistola detenuta illegalmente dal padre della bambina. L’uomo stava maneggiando l’arma nella sala da pranzo quando il colpo è partito, attraversando una parete di cartongesso e colpendo la bambina alla spalla mentre si trovava in una stanza adiacente. La piccola è stata sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere il proiettile. La prognosi resta riservata, ma non è in pericolo di vita. Dopo il ferimento, l’uomo si era reso irreperibile e non si era recato in ospedale. Successivamente è tornato nell’abitazione, dove, alla presenza degli agenti, ha confermato la versione fornita dalla moglie e ammesso le sue responsabilità. Tuttavia, l’arma utilizzata nell’incidente non è stata ancora consegnata alla polizia.

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