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“Le dimissioni del social media manager di Sangiuliano? Sbagliato metterlo alla gogna, un post ha diversi livelli di approvazione”

“Le dimissioni del social media manager di Sangiuliano? Sbagliato metterlo alla gogna, un post ha diversi livelli di approvazione”
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Contro la decisione di far pagare al social media manager la gaffe sulla pagina Instagram del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano al social media manager, ha protestato l’Associazione nata per rappresentare proprio chi lavora in rete. “Perché rendere pubblico che si è dimesso, esponendolo alla gogna mediatica?”, ha dichiarato a LaPresse Riccardo Perrone, presidente dell’Associazione Social Media Manager. Per un post “esistono diversi livelli di approvazione”, ha detto. Il post sotto accusa parlava, per errore, dei “due secoli e mezzo di Napoli” a fronte, invece, dei 2.500 anni che in realtà ha la città partenope. Dopo poche ore la colpa è ricaduta sul responsabile del’account social che si è dimesso.

“Nel caso del post del ministro Sangiuliano che è ‘grafico’, vi è anche la presenza di un grafico”, ha detto Perrone. In ogni caso, il social media manager “non si occupa direttamente dei contenuti: provvede alla moderazione dei commenti, sponsorizza un post”. Insommma “C’è sempre qualcuno che approva cosa si sta per pubblicare”. L’ultima parola sui contenuti “spetta al cliente, che sia una azienda o un politico, qui parliamo di un Ministero” e “voglio sperare che siano diversi i livelli prima di arrivare all’ok definitivo”. Anche per quanto riguarda le dimissioni del social media manager, annunciate e accettate da Sangiuliano, Perrone ha qualche perplessità: “Anche se fosse stato commesso dal social media manager, ci si dimette per un errore così superficiale? È un aspetto che va approfondito: come è stato scelto? Aveva competenze specifiche? Aveva esperienze?”. Troppo spesso “vengono indicati come social media manager gestori di pagine”.

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