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Ultimo aggiornamento: 13:25 del 25 Luglio

Gaza, Tajani: “Siamo pronti a inviare i nostri militari per favorire una stagione di pace tra Israele e Hamas, è necessaria una tregua”

Gaza, Tajani: "Siamo pronti a inviare i nostri militari per favorire una stagione di pace tra Israele e Hamas, è necessaria una tregua"
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Siamo pronti a inviare i nostri militari per favorire una stagione di transizione di pace tra Israele e Hamas, così come l’abbiamo per Libano e Israele. Oggi incontrerò al Quirinale il presidente israeliano Isaac Herzog, l’obiettivo è parlare della situazione in Medio Oriente e fare tutto perché si possa arrivare a un cessate il fuoco fra Israele e Hamas, per poi dare il via a un progetto per la costruzione di due popoli e due Stati“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Non Stop News, su Rtl 102.5, da Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, aggiungendo: “Stanno arrivando nell’area del progetto italiano Food for Gaza, che è un programma voluto dal governo per inviare alimenti e beni sanitari per la popolazione civile palestinese. Voglio ringraziare tutte le organizzazioni agricole italiane – continua – che hanno contribuito a realizzare questo progetto. Il primo cargo è arrivato qualche giorno fa in Giordania per poi passare a Gaza. Poi altri beni partiranno dal porto di Gioia Tauro per arrivare a Cipro attraverso il corridoio marino umanitario e arrivare a Gaza”.

Tajani si esprime anche sull’incontro di questa settimana a Pechino tra il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il suo omologo Wang Yi: “Tutto ciò che serve per raggiungere la pace è utile, quindi bene ha fatto Il ministro Kuleba ad andare in Cina, che ha un ruolo grandissimo per convincere la Russia a fare marcia indietro e a sedersi al tavolo della pace senza continuare ad attaccare l’Ucraina in violazione del diritto internazionale. Fra qualche giorno – annuncia – il presidente del Consiglio sarà in Cina, io ci andrò con il presidente della Repubblica tra qualche tempo. Quindi, anche da parte nostra c’è la voglia di far sì che la Cina possa essere un interlocutore portatore di pace. Mi auguro che la prossima conferenza sulla pace possa vedere presente la Cina e, perché no, anche la Russia. Abbiamo l’obiettivo della pace, però deve essere una pace giusta che non sia la resa dell’Ucraina”.

Salomonica la risposta del leader di Forza Italia sulla competizione elettorale statunitense tra Donald Trump e Kamala Harris: “Io continuo a insistere che noi dobbiamo guardare dentro casa nostra e non impicciarci delle vicende altrui. Noi siamo amici e alleati storici degli Usa, abbiamo relazioni secolari con questo paese che non sono condizionate da questo o da quel presidente. Avremo buone relazioni sia con Kamala Harris che con Trump“.

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