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Csm, si dimette la laica vicina a La Russa: viola il segreto della camera di consiglio con la toga sotto processo disciplinare. Il caso in Procura

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Uno scandalo dalle conseguenze ancora imprevedibili si è abbattuto su Rosanna Natoli, avvocata originaria di Paternò (Catania) eletta al Consiglio superiore della magistratura in quota Fratelli d’Italia su indicazione di un suo illustre amico e concittadino, il presidente del Senato Ignazio La Russa. Il caso, svelato da Repubblica, è scoppiato martedì, durante un’udienza in camera di consiglio – quindi chiusa al pubblico – della Sezione disciplinare del Consiglio, di cui Natoli fa parte. L’incolpata è Maria Fascetto Sivillo, giudice civile a Catania, sotto accusa di fronte al tribunale interno delle toghe in vari procedimenti. Il suo avvocato, l’ex parlamentare Carlo Taormina, si alza di fronte al collegio – presieduto dal numero due dell’organo Fabio Pinelli – e chiede di depositare una chiavetta Usb: dentro c’è un colloquio registrato tra Fascetto, l’accusata, e Natoli, una dei giudici che deve valutare la sua condotta, nello studio di quest’ultima a Paternò. Allegata al nastro, poi, c’è la trascrizione, che occupa ben 150 pagine. Nel dialogo si parla proprio dei procedimenti disciplinari a carico di Fascetto: l’avvocata vicina a La Russa, a un certo punto, ammette di stare violando il segreto della camera di consiglio.

La mossa di Taormina è una bomba a mano sganciata nell’aula d’udienza. Il processo si ferma Natoli non può fare altro che alzarsi e rassegnare le immediate dimissioni dalla Sezione disciplinare. Ma non è finita: il Comitato di presidenza – l’organo di vertice del Csm, composto da Pinelli, dalla presidente della Cassazione Margherita Cassano e dal procuratore generale Luigi Salvato – decide di trasmettere il materiale depositato da Taormina alla Procura di Roma, perché valuti la sussistenza del reato di rivelazione di segreto d’ufficio. La vicenda, si apprende da palazzo Bachelet, sarà portata all’attenzione del capo dello Stato Sergio Mattarella – che è presidente del Csm – quando tornerà dalla sua visita di Stato in Brasile: l’esito più probabile è che Natoli sia costretta a dimettersi dal Consiglio.

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