“Vogliamo un’Europa del sangue, il sangue dei nostri padri dei nostri nonni. E io esorto tutti, tutti quanti, soprattutto i giovani, fatevi un giro a Redipuglia, al sacrario di Redipuglia, dove i 100mila nonni che sono morti sul Carso gridano ‘presente, presente!‘. E oggi lo gridano più forte”. È un passaggio dell’intervento dal palco del comizio di chiusura della campagna elettorale della Lega a Roma di Roberto Vannacci. Il candidato alle europee, non nuovo alle uscite dall’odore nostalgico, come quella sulla X Mas, ha urlato dal palco le parole che ricordano il rito fascista del saluto. Secondo i cronisti delle agenzie presenti sul posto, una parte della piazza ha risposto “presente”.

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