Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Sostieni il nostro giornalismo.
Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te
Temi del giorno
  • Donald Trump
  • Guerra Iran
  • Guerra Russia Ucraina
  • Libano
  • Nicole Minetti
  • Roland Garros
  • Speciale Viaggi
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • PoliticaIcona freccia
  • CronacaIcona freccia
  • Giustizia
  • MondoIcona freccia
  • EconomiaIcona freccia
  • Altre sezioniIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Politica
  • Palazzi & Potere
Icona frecciaIndietro
Cronaca
  • Cronaca Nera
Icona frecciaIndietro
Mondo
  • Epstein Files
Icona frecciaIndietro
Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Icona frecciaIndietro
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • MeteoIcona freccia
  • Video
  • FQ MagazineIcona freccia
  • FQ SportIcona freccia
  • FQ Salute
  • FQ MotoriIcona freccia
  • FQ Blog
Icona frecciaIndietro
FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
Icona frecciaIndietro
FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
Icona frecciaIndietro
FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • ShopIcona freccia
  • Il Mondo del FattoIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Il Mondo del Fatto
  • SEIFIcona freccia
  • La Scuola del FattoIcona freccia
  • Fondazione Fatto QuotidianoIcona freccia
  • Community Web 3Icona freccia
  • TvLoftIcona freccia
  • IoScelgoIcona freccia
  • Paper FirstIcona freccia

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Epstein Files

Mondo

5 Giugno 2024

Ultimo aggiornamento: 15:02 del 5 Giugno 2024

Gaza, Israele: “Chiude il campo di detenzione di Sde Teiman”. La Cnn ha raccontato le violazioni dei diritti umani sui palestinesi

di F. Q.
Gaza, Israele: “Chiude il campo di detenzione di Sde Teiman”. La Cnn ha raccontato le violazioni dei diritti umani sui palestinesi
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Gaza

Israele

Palestina

Segui FQ su
WhatsApp WhatsApp Discover Discover
Il Fatto Quotidiano

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

Decine di uomini vestiti con tute grigie seduti a terra su coperte ingabbiati dietro una rete sormontata da filo spinato. Tutti bendati, la testa reclinata sotto la luce dei riflettori. L’immagine pubblicata a inizio maggio dalla Cnn era devastante. Ricordava Guantanamo o Abu Grahib. I racconti di chi a Sde Teiman era stato o aveva lavorato avevano fatto il resto e il mondo aveva saputo che nel campo di detenzione per prigionieri palestinesi gestito dall’Israel defense Force nel deserto del Negev venivano violati sistematicamente i più elementari diritti umani. Oggi funzionari della giustizia israeliana hanno annunciato che il governo sta ridimensionando la struttura. Rispondendo a una petizione presentata da un’associazione israeliana, gli avvocati dello Stato hanno affermato che 1.200 prigionieri sono già stati trasferiti e che nel campo, che si trova a circa 30 chilometri dalla Striscia di Gaza, sono rimasti solo 200 detenuti. Secondo i funzionari la riduzione del numero migliorerà le condizioni del campo, il cui futuro deve tuttavia ancora essere deciso.

L’emittente televisiva statunitense aveva raccolto le testimonianze di 3 informatori che hanno lavorato nel campo. I loro racconti avevano aperto uno squarcio sulle torture subite dai prigionieri. Secondo i racconti la struttura è divisa in due parti: recinti in cui i detenuti sono sottoposti a estrema costrizione fisica e un ospedale dove i feriti sono legati ai letti, indossano pannolini e si nutrono tramite cannucce. “Li hanno spogliati di tutto ciò che avevano di umano”, ha raccontato un ex medico. Nella struttura, inoltre, “i pestaggi non erano fatti per raccogliere informazioni. Sono stati fatti per vendetta”, ha raccontato inoltre uno degli informatori alla Cnn, aggiungendo che “è stata una punizione per quello che hanno fatto il 7 ottobre e una punizione per il comportamento nel campo”.

Ad aprile era stato Haaretz ad accendere un faro sulla struttura. In una lettera indirizzata ad alti funzionari israeliani un medico dell’ospedale aveva descritto le condizioni catastrofiche in cui versano i detenuti, incatenati con tutti e quattro gli arti 24 ore al giorno: “A due prigionieri sono state amputate le gambe a causa delle ferite provocate dalle manette”, aveva raccontato l’uomo. Non esiste il rispetto di alcuna disposizione prevista per la salute dei detenuti, aveva aggiunto. “Questo rende tutti noi, le équipe mediche e coloro che ci incaricano nei ministeri della Sanità e della Difesa, complici della violazione della legge israeliana. E forse peggio per me come medico, perché ho violato il mio impegno fondamentale nei confronti dei pazienti, ovunque essi siano, come ho giurato quando mi sono laureato 20 anni fa”.

Le condizioni dei detenuti erano state raccontate dallo stesso quotidiano anche a inizio marzo, quando in prima pagina aveva riportato la notizia di 27 detenuti palestinesi – catturati fra Gaza e la Cisgiordania – morti per i maltrattamenti subiti durante la prigionia, come testimoniavano i loro corpi brutalizzati dalle percosse. Una situazione raccontata anche dai funzionari dell’Unrwa e dalle denunce da loro raccolte: sbarre di ferro per i pestaggi, scosse elettriche, cani e bruciature di sigaretta. Condizioni in violazione del diritto internazionale e che portano spesso alla morte dei prigionieri, i cui corpi vengono sepolti in fosse comuni.

A febbraio a Gaza è stata trovata una di queste con i corpi in decomposizione di decine di detenuti palestinesi bendati e ammanettati, come scritto da Al Jazeera online secondo cui almeno 30 corpi sono stati trovati in “sacchi di plastica neri” vicino alla scuola Hamad, nel nord della Striscia. Il ministero degli Affari Esteri palestinese aveva chiesto un’indagine internazionale su quelli che ha descritto come “massacri” israeliani, chiedendo che una squadra visitasse Gaza “per scoprire la verità e le dimensioni del genocidio a cui è esposto il nostro popolo”.

Blog

Dai BLOG

Freccia titolo correlati

Sui casi Erri De Luca e Francesco De Gregori: attenzione a non ridurre la controversia a una caricatura

Daniele Luttazzi
Daniele Luttazzi
Fisico delle particelle
Daniele Luttazzi
Icona dei commenti (3)

Rheinmetall, la Germania sfida gli Usa sulle munizioni: ora punta ai lavoratori dell'automotive

Diwan
Diwan
Politica, economia e cultura del Grande Mediterraneo
Diwan
Icona dei commenti (2)

Per spiegare la catastrofe di Gaza esiste anche una dimensione più profonda. Che non esime nessuno

Sostenitore
Sostenitore
I post scritti dai lettori
Sostenitore
Icona dei commenti (5)

Washington e Santa Sede sono mondi in collisione: ecco perché Trump a volte spara a zero contro il Papa

Marco Politi
Marco Politi
Scrittore e vaticanista
Marco Politi
Icona dei commenti (1)

Israele fuori controllo

Mario Natangelo
Mario Natangelo
Vignettista
Mario Natangelo
Icona dei commenti (4)

Più che un vincitore, il primo turno delle presidenziali colombiane ha prodotto uno sconfitto: Alvaro Uribe

Diego Battistessa
Diego Battistessa
Latinoamericanista, reporter, analista politico
Diego Battistessa
Icona dei commenti (12)

Articoli su Mondo

Freccia titolo correlati
5 Giu 2026

Giappone tra tifone Jangmi e caldo estremo: Tokyo paralizzata tra blackout e allagamenti

Copertina di Giappone tra tifone Jangmi e caldo estremo: Tokyo paralizzata tra blackout e allagamenti
di Fabiola Palmeri
Fabiola Palmeri
Icona dei commenti (0)
5 Giu 2026

Putin chiude a Zelensky: “Non ci sono motivi per incontrarlo ora. La sua lettera è maleducata”. Il presidente ucraino: “Ha scelto la guerra”

Copertina di Putin chiude a Zelensky: “Non ci sono motivi per incontrarlo ora. La sua lettera è maleducata”. Il presidente ucraino: “Ha scelto la guerra”
di Redazione Esteri
Redazione Esteri
Icona dei commenti (9)
5 Giu 2026

Zelensky a Putin: “Non possiamo aspettare gli Usa per la pace”. E dall’Ue approvano. Così il fronte pro-Kiev prova a escludere il tycoon dai colloqui

Copertina di Zelensky a Putin: “Non possiamo aspettare gli Usa per la pace”. E dall’Ue approvano. Così il fronte pro-Kiev prova a escludere il tycoon dai colloqui
di Gianni Rosini
Gianni Rosini
Icona dei commenti (18)
5 Giu 2026

Turchia, i 3 giorni di Bilgi: gli studenti hanno riconquistato la loro università. “Cantando Bella Ciao come a Gezi Park”

Copertina di Turchia, i 3 giorni di Bilgi: gli studenti hanno riconquistato la loro università. “Cantando Bella Ciao come a Gezi Park”
di Roberta Zunini
Roberta Zunini
Icona dei commenti (0)

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista
In Primo Piano
5 Giu 2026

Putin chiude a Zelensky: “Non ci sono motivi per incontrarlo ora. La sua lettera è maleducata”. Il presidente ucraino: “Ha scelto la guerra”

Copertina di Putin chiude a Zelensky: “Non ci sono motivi per incontrarlo ora. La sua lettera è maleducata”. Il presidente ucraino: “Ha scelto la guerra”

Il Cremlino, in serata, ha precisato che l’offerta di ospitare il presidente ucraino a Mosca non è stata formalmente ritirata. Il leader russa attacca l'Ue al Forum economico di San Pietroburgo. E cita l'Italia: "Il nostro debito pubblico migliore del loro"

di Redazione Esteri
Redazione Esteri
Icona dei commenti (9)
5 Giu 2026
Copertina di Meloni assente al vertice Ue-Balcani: era alla presentazione di un francobollo. Conte: “Non è riuscita a prendere l'aereo, lo guidava Salvini?”

Meloni assente al vertice Ue-Balcani: era alla presentazione di un francobollo. Conte: “Non è riuscita a prendere l'aereo, lo guidava Salvini?”

di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (17)
5 Giu 2026
Copertina di Matteo Arnaldi si ritira: Flavio Cobolli va in finale al Roland Garros. Niente derby azzurro in semifinale: "Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene. Mi sono svegliato all'1 e ho vomitato"

Matteo Arnaldi si ritira: Flavio Cobolli va in finale al Roland Garros. Niente derby azzurro in semifinale: "Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene. Mi sono svegliato all'1 e ho vomitato"

di Domenico Cannizzaro
Domenico Cannizzaro
Icona dei commenti (0)
5 Giu 2026
Copertina di Omicidio di Milano Certosa, primo fermo per la morte di Gianluca Ibarra Silvera: è un 19enne

Omicidio di Milano Certosa, primo fermo per la morte di Gianluca Ibarra Silvera: è un 19enne

di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (0)

Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Maggio 2026 Tutte le prove dell'esistenza di Dio
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 19:15 - Nautica, Vitulano (Cfo Italia Yachts): "Vela tra sport e tecnologia per attrarre nuove generazioni"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos) - "I grandi eventi sportivi rappresentano un volano decisivo per lo sviluppo della nautica e della vela, contribuendo anche ad avvicinare le nuove generazioni al settore". È quanto ha affermato Susanna Vitulano, Cfo di Italia Yachts, intervenendo alla Convention Satec 2026 organizzata a Borgo Egnazia, a Fasano.

    "L’ausilio dei grandi eventi incide tantissimo e può essere un importante propulsore per la crescita della nautica e della vela - ha spiegato Vitulano - è necessario investire nella formazione e nella diffusione della cultura del mare fin dall’infanzia".

    "Bisogna iniziare dai più piccoli - ha aggiunto - abbassando le barriere di accesso e investendo sulla formazione per far crescere sia gli armatori sia i giovani che possono entrare nella filiera". Vitulano ha richiamato il ruolo di eventi internazionali come l’America’s Cup e dei successi della vela olimpica italiana come strumenti di promozione. "La vela sta cambiando anche dal punto di vista tecnologico e questo permette ai giovani di avvicinarsi a uno sport non solo legato alla tradizione e al mare, ma anche all’innovazione e alla tecnologia".

  • 19:10 - Nautica, Stella (Confindustria): "Incertezza globale non frena industria leader nei superyacht"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos) - "L’industria nautica si è dimostrata resiliente anche in questi anni segnati da forte incertezza, che rappresenta la principale variabile esogena per le imprese perché incide sulla capacità di previsione, sulla volatilità dei margini e sulla fiducia dei consumatori". È quanto ha dichiarato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, intervenendo alla Convention Satec 2026 organizzata a Borgo Egnazia, a Fasano.

    La dirigente ha ricordato i primati del comparto: "L’Italia è il primo esportatore mondiale di unità da diporto e detiene il 52% del portafoglio ordini globale dei superyacht, oltre a posizioni di leadership nella componentistica, negli accessori tecnologici e nelle unità pneumatiche".

    Stella ha quindi richiamato il ruolo economico e occupazionale della filiera: "Si tratta di un settore con uno dei più alti moltiplicatori dell’industria manifatturiera, con un forte impatto su investimenti e occupazione: per ogni addetto si generano 7,1 occupati nella filiera". Infine, il contributo macroeconomico: "Il settore contribuisce in modo rilevante al surplus della bilancia commerciale italiana, pari all’8,4%. In un contesto in cui il mare è riconosciuto come infrastruttura strategica, la nautica rappresenta una componente essenziale del sistema produttivo nazionale", ha concluso.

  • 18:42 - Nautica, Formenti: "Filiera ha reagito su dazi Trump, Ia decisiva per competitività"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos) - I dazi statunitensi hanno rappresentato una criticità per la nautica italiana, ma il settore è riuscito ad adattarsi grazie alla capacità di reagire rapidamente ai cambiamenti dello scenario internazionale. È il messaggio lanciato da Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, intervenendo alla Convention Satec 2026, l'appuntamento annuale dell'associazione dedicato alle imprese della filiera. "Il mercato statunitense è il principale sbocco per il nostro export e i dazi hanno sicuramente creato un problema importante. La difficoltà maggiore, però, è stata l'incertezza generata dai continui cambiamenti degli annunci dell'amministrazione Trump, che rendevano impossibile capire quale scenario ci saremmo trovati ad affrontare", ha spiegato Formenti.

    Una volta definito un quadro più stabile, secondo il presidente di Confindustria Nautica, imprese e stakeholder hanno però individuato soluzioni per assorbire l'impatto delle nuove misure commerciali. "La filiera ha trovato il modo di compensare gli effetti dei dazi, consentendo ai clienti statunitensi di continuare ad acquistare e apprezzare i prodotti realizzati in Italia", ha sottolineato.

    Tra le sfide che il comparto guarda con maggiore attenzione figurano anche i costi energetici e la transizione tecnologica. "L'energia è un tema centrale, sia per le aziende più energivore sia per l'impatto che il suo costo ha sulla produzione e sull'utilizzo delle imbarcazioni", ha osservato. Ampio spazio, infine, al tema dell'intelligenza artificiale, al centro dei lavori della convention. "Tutte le imprese si stanno confrontando con questa tecnologia e non possiamo permetterci di sottovalutarla. È uno strumento estremamente potente che può offrire una forte spinta alla competitività del settore. Dobbiamo imparare a utilizzarla e guidarne l'adozione, altrimenti rischiamo di restare indietro", ha concluso Formenti.

  • 18:39 - Confindustria Nautica, export e innovazione al centro della convention Satec 2026

    Roma, 5 giu. (Adnkronos) - Geopolitica, commercio internazionale, intelligenza artificiale, trasformazione delle filiere produttive, competitività industriale e nuovi mercati dell'export. Sono questi i temi al centro della sessione pubblica della Convention Satec 2026 di Confindustria Nautica, dal titolo "Venti Globali e Correnti Digitali: il futuro dell'industria nautica. Strategie e scenari per il comparto nell'era delle tensioni globali e dei dati", realizzata con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (Teha Group). L'iniziativa ha riunito a Borgo Egnazia, in Puglia, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, economisti, analisti e stakeholder della filiera per analizzare i profondi cambiamenti che stanno ridefinendo il contesto competitivo internazionale e il loro impatto sull'industria nautica italiana, una delle espressioni più dinamiche e internazionalizzate del Made in Italy. Ad aprire i lavori il videomessaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni che ha dichiarato: “La nautica è una delle espressioni più avanzate del Made in Italy, uno dei settori nei quali la qualità italiana si misura con la competizione globale e l'eccellenza manifatturiera si trasforma in forza reputazionale. Il Governo è partito da questa consapevolezza per guardare al mare in un'ottica di sistema, visione che ha dato forma alla legge sulla valorizzazione della risorsa mare, che è stata appena approvata in Parlamento, che segna l'inizio di una stagione nuova in cui il mare viene finalmente considerato uno degli asset strategici di sviluppo della nazione. La nautica – ha proseguito la Premier Meloni - è una delle componenti fondamentali di questo asset, un settore che il Governo intende sostenere nella semplificazione, accompagnare nei processi di innovazione e internazionalizzazione, rafforzare nella formazione delle competenze. Ora la sfida che ci aspetta è quella di attuare concretamente la cornice normativa che abbiamo delineato, perché imprese e territori possano coglierne a pieno i benefici e per valorizzare come merita una delle filiere industriali più innovative, dinamiche e identitarie della nazione”.

    Nel suo intervento introduttivo, il Presidente di Confindustria Nautica ha ringraziato la Premier Meloni per il riconoscimento del valore dell’industria nautica italiana, un settore che si trova oggi a operare in uno scenario nel quale competizione industriale, commercio internazionale, innovazione tecnologica e politica economica risultano sempre più interconnessi e nel quale la capacità di leggere e anticipare i cambiamenti rappresenta un fattore decisivo di competitività. Sono seguiti gli interventi istituzionali del Presidente di Ice – Italian Trade Agency Matteo Zoppas, del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi e del Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto in video collegamento, della Vicepresidente della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati Ilaria Cavo.

    L’industria nautica italiana, sottolinea Matteo Zoppas, Presidente di Ice – Italian Trade Agency, "rappresenta una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy nel mondo e i risultati raggiunti negli ultimi anni dimostrano la straordinaria capacità delle imprese del settore di competere sui mercati internazionali. In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e crescente competizione globale, il ruolo del Sistema Paese diventa sempre più importante per accompagnare i processi di internazionalizzazione e sostenere la crescita delle imprese. Oggi abbiamo a disposizione strumenti, competenze e risorse che possono aiutare le aziende ad aprire nuovi mercati e consolidare la propria presenza all'estero. Parallelamente, l'intelligenza artificiale e la trasformazione digitale stanno cambiando profondamente il modo di fare impresa: non rappresentano una prospettiva futura, ma una leva competitiva già oggi determinante per innovare processi, aumentare produttività e mantenere la leadership internazionale del Made in Italy".

    La crescita della nautica italiana, sottolinea Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, "dimostra quanto sia importante costruire un dialogo continuo tra istituzioni e imprese. In questi anni abbiamo lavorato per semplificare il quadro normativo, favorire lo sviluppo del settore e accompagnarne l'evoluzione con strumenti più adeguati alle esigenze delle aziende e dei territori. La sfida ora è proseguire su questa strada, investendo nelle infrastrutture, nella portualità turistica e nella cantieristica, per rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Italia come piattaforma naturale della nautica nel Mediterraneo. La competitività del settore passa anche dalla capacità del Sistema Paese di sostenere chi investe, innova e crea valore". Per Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia "diritto, innovazione e sviluppo economico sono oggi dimensioni sempre più connesse. L'intelligenza artificiale sta aprendo nuove opportunità per la nautica, la portualità e la logistica marittima, migliorando efficienza, sicurezza e capacità di innovazione. Il compito delle istituzioni è accompagnare questa trasformazione creando un quadro normativo che favorisca la crescita, tuteli la sicurezza delle infrastrutture digitali e sostenga gli investimenti nelle competenze necessarie ad affrontare le sfide del futuro. La vera sfida sarà mettere insieme innovazione e responsabilità, valorizzando il potenziale delle nuove tecnologie senza perdere il controllo dei processi che esse generano".

    La nautica, sottolinea Ilaria Cavo, Vicepresidente della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputat, "non può più essere considerata un comparto di nicchia, ma una componente strategica dell'economia del mare e del Made in Italy. Il percorso legislativo degli ultimi anni ha segnato un cambio di approccio importante, riconoscendo il settore all'interno di una visione unitaria delle politiche marittime e introducendo strumenti concreti di semplificazione e sostegno alla competitività. Oggi dobbiamo continuare a lavorare sulle sfide che guardano al futuro: formazione, innovazione, intelligenza artificiale, energia e sviluppo delle infrastrutture. È da questi fattori che dipenderà la capacità della nautica italiana di rafforzare la propria leadership e di creare nuove opportunità per le imprese e per le giovani generazioni".

    In un messaggio inviato alla Convention Satec 2026, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ribadito il valore strategico dell’industria nautica italiana: “I risultati confermano la forza di un settore chiave del nostro tessuto produttivo. Nel 2025 le esportazioni italiane della nautica hanno raggiunto 4,5 miliardi di euro, consolidando una leadership mondiale. La vostra è una filiera forte e competitiva, che genera innovazione, occupazione qualificata e valore economico, trasformando creatività e tecnologia in crescita e presenza internazionale. Per questo il comparto è centrale nella strategia di diplomazia della crescita che ho posto al centro dell'azione del Ministero degli Esteri. In un contesto internazionale complesso, continueremo a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, l'apertura dei mercati e la tutela del saper fare italiano. Proseguiremo inoltre nel sostegno ai grandi Saloni nautici italiani e nelle attività di promozione sui mercati ad alto potenziale, dall'India al Golfo, dall'Africa all'America Latina, per accompagnare la crescita internazionale della nautica italiana".

    La prima parte della Convention, moderata da Andrea Bignami di Sky TG24 Economia, è stata dedicata all'analisi degli scenari geopolitici e tecnologici che stanno trasformando l'economia globale. Andrew Spannaus, giornalista e analista politico, ha approfondito l'evoluzione della competizione internazionale, caratterizzata dal ritorno delle politiche industriali, dalla ridefinizione delle filiere strategiche e dal crescente intreccio tra economia, tecnologia e sicurezza. “I cambiamenti dell’economia mondiale nell’ultimo decennio costringono tutti a ripensare obiettivi e regole per poter competere – ha affermato Spannaus. Il legame profondo tra sicurezza economica e sicurezza nazionale spinge gli stati a definire interessi geopolitici sui quali basare le politiche economiche. I rischi di questo approccio sono ovvi, soprattutto per un’Europa ancora frenata da una concezione di regole ancorate al modello di globalizzazione finanziaria. A questo punto serve flessibilità non solo finanziaria ma soprattutto mentale, e la disponibilità a mettere in atto politiche industriali che possano togliere i freni ad economie – come quella italiana – che hanno tutti gli elementi che servono per mantenere e creare ricchezza per i loro cittadini”.

    A seguire, Corrado Panzeri, Head of InnoTech Hub & Partner di Teha Group, ha affrontato il tema della nuova rivoluzione industriale dichiarando: "L'intelligenza artificiale rappresenta per l'Italia un'opportunità storica: i nostri modelli stimano un potenziale di 336 miliardi di euro di valore aggiunto aggiuntivo all'anno entro il 2040, l'equivalente dell'intero settore manifatturiero nazionale. In un Paese che perderà 3,7 milioni di lavoratori per ragioni demografiche, l'AI non è un'opzione, è una necessità strutturale. Ma la tecnologia da sola non basta: oggi mancano 4,5 milioni di occupati con competenze digitali avanzate. Il vero collo di bottiglia non è la macchina: sono la cultura all'innovazione e le competenze delle persone. Nel frattempo, le Big Tech americane investiranno oltre 750 miliardi di dollari nel solo 2026: più di cinque volte l'intero investimento ICT dell'Unione Europea. Il Made in Italy ha tutti i presupposti per beneficiare di questa rivoluzione industriale, ma il tempo per accelerare è adesso".La seconda parte dei lavori è stata dedicata alla tavola rotonda moderata da Stefania Pinna di Sky Tg24, con la partecipazione di Piero Formenti, Susanna Vitulano (Italia Yachts), Alessandro Plateroti (UCapital.com), Andrew Spannaus e Corrado Panzeri. Nel corso del dibattito è emerso come l’industria nautica italiana debba affrontare una fase caratterizzata da forte instabilità geopolitica, nuove regolazioni, trasformazione digitale e cambiamenti nei modelli di consumo, mantenendo al contempo la propria leadership internazionale. Formenti ha richiamato il ruolo strategico dell'export per il comparto, ricordando che circa il 90% della produzione nazionale è destinato ai mercati esteri e che nel 2025 l'export di unità da diporto ha raggiunto un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro. Ha inoltre evidenziato la necessità di difendere la competitività internazionale delle imprese, accompagnare la doppia transizione tecnologica e sostenibile e consolidare la leadership italiana nei segmenti a maggiore valore aggiunto.

     

    "Siamo entrati in una fase nella quale la competizione economica, industriale e tecnologica tende sempre più a sovrapporsi agli equilibri geopolitici", ha continuato Formenti. "Per un settore internazionale come il nostro questo significa saper leggere in anticipo i cambiamenti, rafforzare la resilienza delle filiere, investire in innovazione e presidiare le competenze che determineranno la competitività dei prossimi anni. La nostra sfida è accompagnare questa evoluzione senza perdere i fattori che hanno reso l’industria nautica italiana un punto di riferimento mondiale: qualità, competenze, integrazione di filiera e cultura industriale. Quando si è leader non si corre per inseguire gli altri, ma per continuare a innovare e mantenere il proprio vantaggio competitivo", ha aggiunto.

    Susanna Vitulano, Cfo di Italia Yachts, ha posto l'attenzione sul tema delle competenze, della formazione e della capacità di attrarre nuove professionalità, elementi sempre più determinanti per sostenere la competitività della filiera e accompagnare l'evoluzione tecnologica del settore: "L’industria nautica italiana è nata dall'incontro tra saper fare e capacità di innovare. Oggi quella stessa combinazione deve evolvere attraverso competenze ibride che uniscano artigianalità, tecnica, digitale, sostenibilità e intelligenza artificiale. Le imprese non possono affrontare questa trasformazione da sole: servono investimenti nella formazione, un rapporto più stretto tra scuole, Its, università e cluster produttivi e una forte attenzione alle competenze che accompagneranno la transizione tecnologica ed energetica del settore. Il futuro della nostra competitività dipenderà dalla capacità di attrarre talenti e valorizzare il capitale umano lungo tutta la filiera nautica".

     

    Alessandro Plateroti, Direttore editoriale di UCapital.com, ha analizzato le prospettive economiche e finanziarie dell'industria nautica, soffermandosi sull'attrattività del comparto nei confronti degli investitori, sul valore delle tecnologie innovative e sull'evoluzione dei criteri di valutazione delle imprese. “In una fase caratterizzata da guerre commerciali, instabilità geopolitica e crescente competizione internazionale per attrarre investimenti, l’industria nautica italiana continua a distinguersi come uno dei comparti più attrattivi del Made in Italy. Non soltanto per la forza dei suoi brand e per la leadership conquistata nei segmenti di eccellenza, ma perché sta vivendo una profonda trasformazione industriale e tecnologica – ha affermato Plateroti. Oggi gli investitori guardano sempre più alla capacità delle imprese di innovare, integrare nuove tecnologie, sviluppare competenze, presidiare la sostenibilità e costruire filiere resilienti. L'intelligenza artificiale, i nuovi materiali, la digitalizzazione dei processi e la transizione energetica stanno ridefinendo il valore delle aziende nautiche, che vengono sempre più valutate come realtà industriali ad alto contenuto tecnologico. In questo scenario la capacità di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e visione strategica rappresenta il principale fattore competitivo per attrarre capitali, sostenere la crescita e consolidare il ruolo della nautica italiana nei mercati globali."

     

    La Convention Satc 2026 ha confermato la crescente centralità della nautica nelle strategie di sviluppo del Paese e il ruolo del settore come laboratorio avanzato di manifattura, innovazione e internazionalizzazione. Dalla geopolitica all'intelligenza artificiale, dalle infrastrutture alla formazione, dalle politiche industriali alla competitività dell'export, il confronto tra istituzioni, imprese e analisti ha evidenziato la necessità di una visione condivisa per accompagnare la crescita di una filiera che rappresenta una delle espressioni più dinamiche, innovative e internazionalizzate del Made in Italy. La Convention Satec 2026 si è svolta con il supporto dei Main Partner Alfa Romeo, Bper Banca ed Eberhard & Co. al fianco di Confindustria Nautica nella valorizzazione dell'eccellenza dell’industria nautica e del Salone Nautico Internazionale, a Genova dall’1 al 6 ottobre prossimi.

    Nel 2024 il fatturato dell’industria nautica da diporto italiana ha raggiunto il massimo storico di 8,60 miliardi di euro (+3,2%). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale nella cantieristica nautica, con un export di settore che nel 2025 raggiunge un nuovo massimo storico, crescendo del 2,6% fino a sfiorare i 4,4 miliardi di euro e una propensione all’export pari a circa il 90% della produzione nazionale. Il comparto contribuisce in modo strategico alla bilancia commerciale italiana: nel 2024 la nautica ha generato l’8,6% del surplus commerciale nazionale del settore manifatturiero. L’Italia detiene circa il 18% della produzione nautica mondiale e la leadership globale nei superyacht, con il 56% degli ordini mondiali per unità e il 36% del valore globale del mercato. Secondo il Global Order Book 2026, i cantieri italiani hanno in costruzione 568 superyacht, pari al 52% degli ordini mondiali. La filiera nautica italiana genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. Ogni euro prodotto dalla cantieristica attiva complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto nell’economia italiana e ogni addetto del comparto genera 7,1 posti di lavoro lungo la filiera.

  • 18:03 - Sanità, Alparone (Regione Lombardia): "Ingegneri parte dell'innovazione"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos Salute) - “In una stagione di profondo cambiamento per il Servizio sanitario nazionale, la sfida principale è quella della sostenibilità di un sistema che rappresenta un patrimonio di tutti e la cui gestione è affidata alle Regioni. Il nostro Ssn porta con sé due valori fondamentali che non dobbiamo mai dimenticare e che l'intero mondo ci invidia: l'universalità e la libertà di accesso alle cure. In questo contesto, gli ingegneri diventano parte integrante dei processi che favoriscono l'accelerazione e la messa in campo dell'innovazione”. Lo ha detto oggi a Palazzo Lombardia, Marco Alparone, assessore regionale al bilancio, intervenendo alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano.

    “Per misurare il valore generato dall'innovazione, abbiamo bisogno di dati puliti e disaggregati - spiega l’assessore - Al centro di tutto, però, restano la libertà delle persone e la tutela della privacy, elementi supportati da un'articolata impalcatura di carattere tecnico e normativo. Sul fronte regolatorio la sfida è sia italiana sia europea - chiarisce - scrivere le regole d’accesso a questo patrimonio informativo è estremamente complesso, proprio perché la sicurezza e la riservatezza della persona sono centrali”. I grandi investimenti del Pnrr "vanno proprio nella direzione di costruire una grande infrastruttura sanitaria in grado di garantire un accesso equo e universale all'innovazione - prosegue Alparone - Questa sfida ci permette finalmente di superare la vecchia logica di allocazione delle risorse per 'silos' amministrativi - che divideva rigidamente tetti di spesa, dispositivi e medicinali - per muoverci verso una reale valutazione e un monitoraggio dei costi. Un dato misurabile, infatti, permette di fare un ragionamento concreto sulla distribuzione delle risorse. In quest'ottica - osserva - cambia radicalmente la visione a livello nazionale: non ci si chiede più quanto costi una singola voce di spesa, ma quanto costi complessivamente la presa in carico del paziente. E questo è possibile solo attraverso il dato”.

    Il modello sta cambiando. "Non si valuta più il costo intrinseco di un farmaco, ma l'effetto reale che quel farmaco produce sulla salute del paziente. Questa è la vera sfida della medicina digitale - sottolinea Alparone - La sanità digitale è un'opportunità che dobbiamo cogliere per rispondere ai bisogni concreti delle persone. Se attraverso l'innovazione saremo capaci di vincere questa sfida, ognuno di noi avrà fatto qualcosa di utile per la collettività”.

  • 17:56 - Sanità, Iannicelli (Ordine ingegneri Mi): "Multidisciplinarietà per trasformazione digitale"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos Salute) - “L'Ordine degli ingegneri è a supporto della società e, di conseguenza, dei decisori politici, ma è ancor di più a sostegno dello sviluppo sociale”. Durante il Forum dell’ingegneria per la sanità digitale “analizziamo nel dettaglio i rischi e le opportunità di questa grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante della nostra società civile. Siamo di fronte a un cambiamento epocale che investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati. Tutto ciò deve essere affrontato con la competenza e la multidisciplinarietà tipiche degli ingegneri”. Così Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, partecipando oggi alla prima edizione del Forum organizzato “in collaborazione con la Consulta regionale, il Consiglio nazionale e l'Associazione nazionale dell'ingegneria informatica”, precisa Iannicelli.

    “Il contesto di riferimento è totalmente cambiato - sottolinea l'ingegnere - La transizione digitale sta trasformando in modo sostanziale sia gli aspetti della vita quotidiana della società, sia il ruolo degli ingegneri”. Si tratta di una “grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante".

  • 17:52 - Sanità, Penati (Ordine ingegneri Mi): "Migliorare le competenze per gestire il dato"

    Roma, 5 giu. (Adnkronos Salute) - Anche in sanità “il dato è sicuramente uno dei punti da attenzionare. Viene gestito dagli ingegneri. Sono loro a creare le infrastrutture, le organizzano e ne seguono i processi. Ci sono ancora sfide importanti sotto gli occhi di tutti, a cominciare da quella delle competenze: l'infrastruttura è fatta, ma la gestione, l'organizzazione e la cura delle piattaforme sottostanti sono, a tutti gli effetti, un mestiere da ingegneri. Questo è il primo evento utile anche a sensibilizzare sia i colleghi, data la presenza di parti tecniche, sia la cittadinanza su tale importanza”. Lo ha detto Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, oggi a Palazzo Lombardia, alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale. Un “tema strategico, molto sfidante e complesso - continua Penati - Si parla di Fascicolo sanitario elettronico e di tutte quelle infrastrutture che siamo riusciti a mettere in piedi come sistema Paese grazie al Pnrr”.

    Centrali nell’evoluzione del Sistema sanitario nazionale, i dati “devono essere gestiti e organizzati al meglio per non perdere preziose opportunità - avverte l'ingengnere - Il tema del dato è cruciale in quanto deve essere interoperabile e soprattutto sicuro. La sicurezza è un fattore fondamentale. Siamo qui in Regione anche per dare fiducia ai cittadini: quando si parla di dati, spesso non si pensa immediatamente che si sta trattando la salute degli italiani. Per questo il dato deve essere fruibile e accessibile, ma al tempo stesso privato”. L’Ordine degli Ingegneri "è un ente pubblico - conclude Penati - Siamo a disposizione delle istituzioni con le nostre competenze e i nostri colleghi”.

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 139 ,99
    per il primo anno
    poi € 189,99 / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani