Un intestino che “perde” - 3/4
Un intestino che “perde”
Se già quanto evidenziato non fosse sufficiente, aggiungiamo che è stato osservato che il dolcificante in questione e il suo metabolita possono avere conseguenze significative sull’intestino, e in particolar modo sulle cellule epiteliali che ne rivestono la superficie, rendendole “permeabili” perché ne danneggia le connessioni. Che significa? “Un intestino che perde è problematico, perché gli elementi che normalmente verrebbero espulsi dal corpo nelle feci stanno invece fuoriuscendo dall’intestino e sono assorbiti nel sangue”, ha sottolineato Schiffmann. Non sorprende quindi che in base a questi risultati, la ricercatrice sottolinei che è “tempo di rivedere la sicurezza e lo stato normativo del sucralosio, perché stanno aumentando le prove che il consumo di quetsta sostanza comporta rischi significativi”. La studiosa incoraggia perciò le persone a evitare i prodotti contenenti il sucralosio, perché “è qualcosa che non si dovrebbe mangiare”.