Roma, 24 gen (Adnkronos) - "La nostra democrazia nasce da un’idea limpida e coraggiosa: l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Legislativo, esecutivo, giudiziario. Nessuno sopra gli altri. Nessuno senza limiti. È questo il cuore della Costituzione scritta dai Padri costituenti, dopo le macerie morali e materiali del fascismo. Eppure, oggi quell’equilibrio è sotto attacco". Lo ha detto Francesco Boccia all’iniziativa dei socialisti Avanti per l’Italia.
"Lo vediamo ogni giorno in Parlamento, svuotato, piegato, umiliato. L’Italia è formalmente una Repubblica parlamentare, ma, nei fatti, il Parlamento viene sistematicamente schiacciato da un governo che non tollera contrappesi, che mostra insofferenza persino verso le decisioni della Corte costituzionale quando non coincidono con la propria volontà politica", ha spiegato il presidente dei senatori del Pd.
"Oggi il bersaglio è la magistratura. Una riforma sbagliata, inutile, dannosa. Una riforma che non affronta i veri drammi della giustizia italiana — la lentezza dei processi, l’incertezza che pesa sulla vita delle persone, delle imprese, dei cittadini — ma che ha un solo obiettivo: ridimensionare un altro potere dello Stato, piegarlo, renderlo più debole e più esposto al controllo dell’esecutivo", ha detto ancora Boccia.
(Adnkronos) - "Mi sono posto una domanda semplice, quasi elementare: accetterei mai un Consiglio comunale o regionale non eletto? La risposta è no. Senza esitazioni. E allora perché dovremmo accettare un Consiglio superiore della magistratura, un organo costituzionale, non eletto? È una scelta che non riesco ad accettare politicamente, perché incrina un principio democratico fondamentale", ha proseguito Boccia.
"La sintesi più brutale di questa deriva sta nelle parole del Ministro Nordio: siccome siamo stati votati, quello che decide l’esecutivo deve essere fatto. No. Non funziona così. Non funziona così in una democrazia costituzionale. Non può esistere alcun potere dello Stato senza limiti, senza controlli, senza contrappesi. Questo hanno scritto i costituenti. Questo è il patto che tiene insieme la nostra Repubblica", ha aggiunto.
"Ed è per questo che il Partito Democratico continuerà a difendere la Costituzione, i suoi equilibri, la sua anima profonda. Lo faremo con convinzione, con coerenza, con responsabilità. E lo faremo dicendo NO al referendum del 22 e 23 marzo", ha concluso Boccia.