Uno studio condotto da sessuologi australiani e pubblicato sul Journal of Sex Research svela quello che potrebbe essere un claim: non è noia ma stanchezza. Nelle coppie dove i compiti, siano essi casalinghi o “mentali” come portare fuori il cane, aiutare i figli a fare i compiti, vengono divisi in modo equo non si registrano problemi di calo del desiderio. La mancanza della libido viene spesso imputata alle donne, e interesserebbe maggiormente le coppie di lunga data. Ebbene, la ricerca in questione cambia le carte in tavola.

Sono state analizzate le risposte di 299 donne australiane tra i 18 e i 39 anni a un questionario online che misurava i fattori di relazione e le dimensioni del desiderio sessuale. Tre i gruppi in cui sono state divise le partecipanti: lavoro paritario, lavoro che ricade principalmente sulle spalle delle donne e lavoro svolto in maggior misura dal partner. Stando ai risultati, le donne in relazioni paritarie provano più desiderio sessuale rispetto a quelle impegnate in relazioni in cui il carico di lavoro ricade soprattutto su di loro. Il gruppo in cui il partner svolge in misura maggiore i compiti casalinghi è stato giudicato troppo ristretto per essere valutato. A sorpresa, però, il desiderio di autoerotismo non dipende dall’equità delle relazioni di coppia. Ciò vuol dire che secondo gli autori “il basso desiderio delle donne potrebbe non essere un problema fisiologico”. E ancora: “L’insoddisfazione relazionale è un fattore di rischio principale per il basso desiderio nelle donne, anche più degli impatti fisiologici dell’età e della menopausa. Provare per credere”.

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