Un grande amore per la montagna e così doveva esserci anche lei sulla Marmolada domenica, quando un seracco di ghiaccio si è staccato dalla cima travolgendo due gruppi di escursionisti. Sonia Bonizzi però, come racconta Il Gazzettino, pur essendo andata ad Alba di Canazei con quelle intenzioni, all’ultimo momento aveva deciso di non salire: “Oggi devo ringraziare il mio angelo custode”, ha poi scritto su Facebook, spiegando che le temperature troppo alte le avevano sconsigliato di iniziare quella escursione.

“Già dal parcheggio, ad Alba di Canazei, si notavano le condizioni del ghiaccio – dice – Un ghiaccio come mai si era visto prima. Non almeno in questa parte dell’anno. Di solito appare in questo modo a fine stagione. Guardando in alto, anche dopo la tragedia, la parte destra sembra poter venir giù. Infatti hanno chiuso tutto. Lo scorcio che si vede, in cima, è impressionante“.

Sonia racconta di aver deciso di andare verso Pian Fiacconi, e di essere poi scesa verso valle intorno alle 14. “Subito ho visto gli elicotteri. Tanti elicotteri. Ho pensato che potesse essere accaduto qualcosa di veramente brutto. Quando ho raggiunto il Rifugio Ciampac ci hanno detto se avevamo sentito cos’era accaduto”. La donna però non spiega chi è l’angelo custode che l’ha salvata, come ha scritto sui social: “Non posso che ripetere quanto ho scritto su Facebook, non mi va di parlarne troppo. Posso solo ringraziare il mio angelo custode”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Marmolada, il dolore del gestore del rifugio Carlo Budel: “Non cerchiamo un capro espiatorio”

next
Articolo Successivo

Foggia, violenza e minacce nei confronti di un datore di lavoro: “Se non cambi turno a mio figlio, muori”

next