25 giugno, San Miniato, provincia di Firenz… ehm, di Pisa. È il grande giorno per il nostro collega Gianni Rosini, che sposa la compagna di una vita, Virginia Donati. Giornata partita benissimo, con un bell’acquazzone (e come recita il detto: sposa bagnata…) che nel comune toscano non si vedeva dalla seconda discesa del samminiatese più famoso della storia: Napoleone Bonaparte.

Tra fiori, festeggiamenti e il tradizionale lancio del riso, Virginia non ha avuto tentennamenti. L’unica nota stonata, come riportano le agenzie locali, è la moto di dubbio gusto in sella alla quale il nostro Gianni si è presentato alla cerimonia (non è vero, ce lo stiamo inventando).

A parte le battute, la redazione de ilFattoQuotidiano.it “benedice” con gioia l’unione tra Gianni e Virginia con una valanga di auguri e di buona fortuna per il loro futuro. Caro Gianni, divertiti finché puoi (non è una minaccia): qui al Fatto.it ti aspettiamo per lunghe e spumeggianti giornate di lavoro.

P.S. il nostro si è presentato davvero in sella alla sua moto di dubbio gusto. E ai cronisti ha commentato: “Mi gioco così il mio diritto alla tamarrata”. Mitico, Gianni!

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