Si chiama Lorenzo Tassoni, ha 28 anni e lavora come guardasala al palazzo Venier-Manfrin di Venezia. Ora è conosciuto come l’eroe di Treviso, la sua città di origine, dopo che lunedì 20 ha salvato una bambina di quattro anni che stava precipitando dal secondo piano del suo palazzo. Lunedì 27 giugno sarà ricevuto dal sindaco di Treviso, Mario Conte, che gli consegnerà un’onorificenza.

“La piccola era attaccato alla ringhiera del balcone, piangeva, io mi sono messo sotto sperando di prenderla qualora fosse caduta, all’improvviso me la sono trovata tra le braccia” riporta Fanpage.it. Lorenzo era a Treviso, stava andando a ritirare la sua bici dopo averla fatta sistemare. Era quasi arrivato quando ha sentito un rumore come se qualcosa fosse appena caduto dall’alto: è a quel punto che si è girato e ha visto per terra un tablet completamente distrutto. La sua prima reazione è stata quella di guardare in alto per vedere a chi fosse scivolato. “Ho visto questa bambina minuscola, appesa con un braccio, al terrazzo del secondo piano di una palazzina. Penso di aver avuto un infarto in quel momento” ha raccontato Tassoni nell’intervista rilasciata al Gazzettino. Istintivamente “Mi sono tuffato in avanti con le braccia protese, nel gesto di afferrarla”.

La bambina non ha urlato, aveva la faccia stravolta dal panico. Quando ha visto il giovane ai suoi piedi ha lasciato la presa: “La bambina non si è lasciata andare, ha voluto sganciare la mano” dice il giovane. Mentre precipitava ha battuto contro il terrazzo del primo piano, che ha attutito un po’ la caduta: “É come se fosse rimbalzata e io sono riuscito a prenderla poco dopo” ha spiegato Lorenzo. Secondo il ragazzo è questo che gli ha permesso di soccorrerla. È come se il tempo si fosse fermato in quell’istante e mi ha fatto capire cosa potesse fare per aiutarla, “se fosse caduta a piombo non saprei cosa sarebbe potuto accadere”, aggiunge.

Poi sono sopraggiunti i genitori della piccola. I due non erano in casa, con la bambina infatti c’era una babysitter. La donna, secondo quanto riportato da Fanpage.it, ha chiesto a Lorenzo di non chiamare i soccorsi, cosa che lui non ha fatto e così poco dopo sono giunte le forze dell’ordine insieme con il personale sanitario del 118. La bambina era del tutto illesa dopo la caduta. A quel punto, dopo l’abbraccio del padre come segno di ringraziamento, è arrivato anche l’invito del sindaco di Treviso, Mario Conte: “Mi piacerebbe incontrarlo, vorrei invitarlo in municipio” aveva comunicato qualche giorno fa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Napoli, rissa a colpi di sedie e tavolini per la “guerra degli spazi” tra ristoratori e abusivi. La denuncia del comitato per la vivibilità cittadina

next
Articolo Successivo

“Siete mostri assassini”: imbrattati con scritte no vax i muri dello Spallanzani di Roma. Speranza: “Inaccettabile. Solidarietà ai sanitari”

next