Giubileo di Platino, Londra, giorno tre. La macchina organizzativa di Buckingham Palace non ha lasciato spazio a sbavature, complice la forza carismatica di Elisabetta II e il rispetto che tutti le riconoscono.

Le uniche sorprese le ha fatte lei, annunciando l’assenza ad alcuni appuntamenti: ieri, venerdì 3 giugno, la funzione del Thanksgiving nella cattedrale di St Paul, oggi, sabato 4 giugno, la corsa ippica del Derby di Epsom, nel Sussex. Eppure, i più attenti analisti della Corona non ravvedono elementi di preoccupazione in queste decisioni.

Elisabetta II è la stessa che giovedì, nella giornata inaugurale delle celebrazioni, ha raddoppiato la sua presenza decidendo, in prima persona, di affacciarsi dal balcone due volte. Prima alla parata Trooping the Colour, con il cugino, il Duca del Kent, poi, con indosso gli occhiali da sole e dei sorrisi molto più distesi, insieme al resto della famiglia, per il sorvolo dei 70 aerei chiuso dalle Frecce Rosse. Lei è così, testarda e completamente devota la suo ruolo. Ecco perché da questo momento in poi è vero che le sue apparizioni saranno più rarefatte ed imprevedibili, ma questo le renderà ancora più attese e speciali.

L’obiettivo della comunicazione del Palazzo, malgrado le sue defezioni, è quello di mantenere alto il clima della festa, nonostante il brutto tempo previsto in questi giorni, nonostante le condizioni di salute di una donna di 96 anni che non si è mai risparmiata e nonostante i guai in famiglia.

Ma anche questa grana sembra essere stata risolta e disinnescata con la collaborazione di tutti.

Harry e Meghan fanno parte della “Ditta”, lui è sesto in linea di successione al trono, la nonna gli vuole bene, ma la Corona è una cosa seria. Sabato 4 giugno, alla festa di compleanno della piccola Lilibet non verrà concesso nessuno spazio che possa offuscare le celebrazioni del Giubileo.

Il primo compleanno dell’ultima bisnipote, è stato confinato ad un affare di famiglia. Alle 9.31, puntuali ed in perfetto sincrono, sono arrivati gli auguri da Buckingham Palace, da nonno Carlo e Camilla e dagli zii William e Kate. Nessuna foto allegata: domenica nessuna foto che non sia legata al Giubileo dovrà prendere la prime pagine dei giornali.

E lo stesso controllo dei media è stato visto ieri, quando in chiesa i due Sussexes, attesissimi per il loro ritorno in scena, sono stati tenuti a debita distanza dai futuri re, che a loro non hanno rivolto nemmeno uno sguardo.

Carlo, in uno slancio di affetto per Kate Middleton, le ha mandato un bacio quando l’ha raggiunta in uscita dalla chiesa, ma non si è girato mentre attraversava la navata centrale passando accanto al figlio e all’altra nuora, messi in seconda fila.

Nessuna possibilità è stata concessa alle telecamere di indugiare in inquadrature nelle quali i due potessero fare ancora capolino. I Sussexes sono stati derubricati a reali di seconda fascia, anche visivamente. E per evitare gossip o rischi, dopo la messa i due sono tornati a casa, rinunciando a partecipare con tutti gli altri alla festa organizzata a Guidehall. Il passo indietro richiesto dal palazzo sembra proprio che verrà rispettato, almeno finché Elisabetta II “sarà ancora in sella”, per dirla con le parole dell’arcivescovo di York.

Il tema vero si porrà quando William acquisterà sempre più potere, perché è lì che la ruggine fatica a sciogliersi e l’investimento sui duchi di Cambridge da parte della Corona è importante ed evidente.

Venerdì Kate ha indossato un paio di orecchini prestati dalla regina che erano stati già indossati da Lady Diana e dalla stessa Elisabetta II durante i funerali per il principe Filippo. Simboli che parlano molto quando lo stile comunicativo di Buckingham Palace è quello di dire senza usare troppe parole.

Nel pomeriggio di sabato William e Kate (con i piccoli George e Charlotte) sono stati inviati in Galles, viaggio per alcuni provvidenziale per risparmiare loro l’imbarazzo di dover partecipare al compleanno di Lilibet del Sussex. Ma la Corona viene prima di tutto. La visita al castello di Cardiff è resa necessaria dal fatto che, quando Carlo diventerà re, William raccoglierà dal padre il titolo di Principe del Galles, titolo in vigore dal XIII secolo.

Per la monarchia è fondamentale utilizzare il Giubileo come una grande occasione per rinsaldare il legame con i territori, non solo nel Commonwealth. Ed è importante farlo soprattutto in questi tempi in cui, complice anche la Brexit, le spinte indipendentiste sono sempre più forti.

Il Galles vanta una presenza di fedeli alla Corona che si attesta intorno al 56%, secondo quanto riportato dalla Tv più “Royalist” che ci sia: la BBC. Ma tant’è. I numeri direbbero anche che solo il 38% dei gallesi non vuole più un capo di Stato con la corona in testa ma lo preferirebbe eletto dal popolo, ma che diranno quando Elisabetta II non ci sarà più? Per non parlare della più complicata situazione che si vive in Irlanda del Nord, dove sabato hanno fatto capolino il principe Edward e la moglie Sophie Wessex. Ma questa è un’altra storia e ci penseranno le trattative in corso con il governo di Boris Johnson a sbrogliare la matassa o a fare un patatrac definitivo.

Questi sono i giorni della festa e sabato sera 22.000 persone sono attese al mega party organizzato dalla BBC che sarà diffuso anche su maxi schermi allestiti a St James’s Park, lungo The Mall a Londra, al Bute Park di Cardiff in Galles, nei giardini Prince Street di Edinburgo. In 10.000 si sono aggiudicati i biglietti attraverso una lotteria, mentre 5.000 posti sono stati riservati a lavoratori impegnati in settori essenziali per la comunità. Tutti gli altri lo guarderanno in tv; tra loro anche Elisabetta II.

Sul palco anche Andrea Bocelli e con lui i Queen, Diana Rosso, il baronetto Elton John, Rod Stewart, i Duran Duran, Graig David. La storia della musica di ieri e di oggi con un occhio alla regia anche di Lord Andrew Lloyd Webber che ha cercato di raccogliere i musical più famosi degli ultimi 70 anni, circa.

Nell’attesa, ITV, l’emittente che trasmette la corsa ippica di Epsom, ha diffuso immagini inedite della Regina Elisabetta, bastone in mano e foulard in testa, intenta a sussurrare ai suoi amati cavalli, girate lo scorso Aprile a Sandringham. Il messaggio è inequivocabile: Elisabetta II c’è.

Articolo Precedente

Shakira conferma la separazione da Piqué: “Per i nostri figli chiediamo rispetto della privacy”

next
Articolo Successivo

Mariah Carey citata in giudizio per All I Want for Christmas is You. Chiesto un risarcimento milionario

next