Elisabetta II è apparsa sul balcone affacciato sulla folla festante raccolta intorno a Buckingham Palace, alle 12.21. Il bastone saldo nella mano destra ed il cugino, Duca del Kent, a sinistra; unico a starle accanto, per la prima apparizione della sovrana nel suo Giubileo di Platino. Lo sguardo sulla festa organizzata per i settant’anni del regno è apparso più una ricognizione ispettiva per verificare che tutto stesse andando secondo copione, che non un cedimento emozionato davanti allo sfoggio di tanto affetto nei suoi confronti. Sotto, a seguire la cerimonia sui palchi allestiti ad hoc, i 7.000 che hanno ottenuto il biglietto per poter accedere alle tribune; tutti rigorosamente agghindati per partecipare ad una grande festa con cappellini, abiti colorati e bandierine. Con loro, altri 7.000 erano invece i membri della comunità delle forze armate, invitati dalle legione reale per seguire la parata Trooping the Colour dai posti creati intorno al Queen Victoria Memorial. Oggi Londra, il Regno Unito e tutto il Commonwealth celebrano i settant’anni di regno di Queen Elisabeth II con la consapevolezza di testimoniare un momento unico al mondo.

A metà mattinata, le prime ad aprire la scena, sorridenti, sulla carrozza reale che andava da Buckingham Palace al piazzale della Horse Guards Parade, sono state insieme Camilla e Kate, le future consorti dei prossimi re, sedute di fronte ai piccoli di casa Windsor: George, Charlotte e Louis. Così, con un passaggio di consegne simbolico e al femminile, le tv di tutto il mondo hanno testimoniato l’inaugurazione delle celebrazioni per il Giubileo di Elisabetta II. Turchese a righe l’outfit di Camilla, che siede ormai senza turbamenti nel posto che sarebbe stato di Diana. Ma oggi non è la giornata dei “ricordi orribili” per la Corona, oggi è la festa di Elisabetta II che ha saputo navigare per sette decadi, anche su acque turbolente, tenendo sempre saldo in mano il timone. In bianco Alexander McQueen, Kate era invece attenta a controllare che i piccoli seguissero le regole del cerimoniale senza sbavature e dove non arrivava lei, arrivava pronta la reazione di Charlotte, lì ad abbassare la manina del piccolo Louis troppo divertito a salutare il papà ed il nonno a cavallo.

Sì, perchè così li seguivano il principe Carlo, che normalmente partecipa alla parata nel ruolo di colonnello della Guardia del Galles (che questa volta ha portato il saluto in rappresentanza della Regina) e William, colonnello della Guardia Irlandese. Con loro anche la Principessa Reale Anna, colonnello del Blue e Royals; tutti scortati da 1.200 soldati e i 240 cavalli della Trooping the Colour. Unica grande defezione, l’assenza del principe Andrea, che di solito, in qualità di colonnello della Guardie Grenadier aveva un ruolo di primo piano, accompagnando la madre come rappresentante del reggimento. Andrea è l’unico membro della Royal Family che non ha goduto di alcun condono per via del coinvolgimento nel brutto scandalo Epstein.

Purtroppo a nulla è bastato il grande amore di Elisabetta II per quello che è sempre stato il figlio prediletto e a nulla sono valse le parole di Justin Welby, l’arcivescovo di Canterbury che, nei giorni scorsi, avanzava l’invito ad un pubblico perdono nei suoi confronti. Andrea resta e resterà nell’ombra. Chi invece ha avuto una deroga all’insegna della distensione e soprattutto per disinnescare ogni rischio di colpi di scena ad oscurare la festa della regina, sono stati i due ribelli arrivati ieri dalla California. Ad accogliere Harry e famiglia, eccezionalmente, c’erano l’auto e la scorta della regina per garantire un passaggio in sicurezza dall’aeroporto di Farnborough, vicino Londra, al cottage di Frogmore, accanto al castello di Windsor. Il secondo atto di questo “protocollo della pacificazione” è stata la decisione di accogliere la famiglia di Harry nella stanza dove la famiglia riunita ha seguito le parate militari.

Niente balcone per i duchi del Sussex, ma tutta la volontà di chiudere le ostilità, per il bene della regina e della Corona. Meghan ed Harry sono stati avvistati dietro alle finestre della House of Guards, nella stanza che fu del Duca di Wellington, l’ufficio del Major General, che dà direttamente sul piazzale. Lei in blu, sorridente, col dito sulle labbra ad invitare i bimbi di corte a non fare confusione. Lui, a pochi passi e in abito blu, si intratteneva con il Duca del Kent.

Le televisioni di tutto il mondo hanno seguito la giornata e quelle britanniche hanno ospitato il saluto ed il messaggio di ospiti d’eccezione. Negli studi di ITV, poco prima dell’inizio delle celebrazioni, Tom Cruise, che dopo la première del suo ultimo film non ha ancora lasciato Londra, ha sottolineato le cose in comune che ha con il principe William: “Entrambi amiamo volare e siamo piloti”. Sulla BBC, invece, è stato trasmesso il saluto registrato da Barack Obama che ha ricordato come la regina abbia sempre saputo mettere tutti a proprio agio e come il mondo sia cambiato in settant’anni; ma non lei, il suo carattere ed il suo impegno livello internazionale. “Possa la luce della tua corona continuare a regnare suprema” ha concluso il videomessaggio Obama. Alle 12.50, tutti i reali attivi per la Corona (quelli che svolgono impegni ufficiali) si sono raccolti intorno ad Elisabetta II, ferma in piedi sul suo balcone, pronta a salutare l’emozionante passaggio di 70 aerei. Ad aprire, gli elicotteri della marina militare a seguire il bombardiere Lancaster, protagonista della battaglia d’Inghilterra della Seconda Guerra Mondiale e a chiudere, le Red Arrows, le Frecce Rosse. Gli occhiali da sole indossati da Elisabetta II nella seconda uscita non hanno celato uno sguardo finalmente sorridente e compiaciuto. Accanto a lei un principe Carlo visibilmente commosso e dall’altra parte Kate, bella e sempre perfetta per il ruolo e tutti gli altri a seguire. Quando il cielo di Londra ha cominciato a rannuvolarsi il gruppo di famiglia ha salutato la folla per rientrare nelle stanze dove è stato allestito il pranzo.

Elisabetta II è tornata al castello di Windsor subito dopo, mentre il suo popolo ubriaco di emozioni e riempito di orgoglio nazionale ha dato il via ad oltre 200.000 eventi di strada tra street party e feste che accenderanno tutto il Paese, colonie comprese, fino a domenica. Elisabetta II in serata darà il via all’accensione del primo faro che, a cascata, andrà ad illuminare tutto il Regno Unito. A Londra, particolarmente suggestiva sarà l’accensione delle luci lungo il Tamigi. Luci per “guardare al futuro con fiducia e ottimismo”, così come auspicato da Elisabetta II nel suo ultimo messaggio diffuso ieri in serata, alla nazione.

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