La scelta di votare contro l’aumento delle spese militari e l’invio delle armi in Ucraina ha portato Sinistra Italiana a rappresentare una parte di quell’opinione pubblica per la quale “il modo migliore di stare dalla parte degli aggrediti, nel 2022, non consiste nell’inviare armamenti e generare un’escalation bellica dagli esiti indeterminati”. Così Luciana Castellina, una storia nel movimento pacifista e componente della direzione nazionale di Sinistra Italiana, moltiplica gli incontri in tutta Italia per “provare a contribuire all’organizzazione politica del pacifismo, che non può fermarsi alla fondamentale solidarietà”. All’evento “contro tutte le guerre” organizzato a Genova da Sinistra Italiana, ha fatto un passaggio anche il vicesegretario dem Peppe Provenzano (in città per la campagna elettorale del candidato sindaco Ariel Dello Strologo). “Sono per portare un abbraccio e un gesto di pace, visto che nei giorni scorsi abbiamo discusso molto – spiega l’ex ministro per il Sud in riferimento alle divergenze di approccio tra il variegato mondo pacifista e il Pd riguardo al sostegno all’Ucraina – dobbiamo cercare di percorrere insieme il difficile il sentiero della pace a livello internazionale, ma intanto iniziamo facendola tra noi, che è cosa più semplice”

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