“Sulla crisi alimentare ci sono decine di Paesi africani che dipendono dal grano russo, ci sono tonnellate di grano ferme e 200 milioni di cittadini africani che rischiano di morire se non si sblocca l’invio di grano e se non si torna a seminare. Allora chieda lei lo sblocco delle navi e dei porti e il ritorno a esportazioni di grano e sono convinto che arriverà una risposta positiva, si faccia promotore di questo piccolo grande gesto”. Sono le parole di Matteo Salvini, che in Senato si è rivolto a Mario Draghi, dopo l’informativa. Il leader della Lega ha avanzata tre proposte al presidente del Consiglio, tutte iniziative da rivolgere a Vladimir Putin. La prima sul grano; la seconda su Expo 2030, quando Salvini ha ricordato che le città candidate a ospitare la manifestazione sono Mosca, Odessa e Roma: “Presidente, provi a chiedere a Mosca di ritirare la sua candidatura e appoggiare quella di Odessa. Sono convinto che sarebbe un bellissimo gesto di distensione e per la ricostruzione del Paese”. E infine ha suggerito una mediazione per “un cessate il fuoco non vano, di 48 ore insieme a Francia, Germania e Santa sede pronti a fare da garanti per negoziati. Quindi l’Italia a sia promotrice di pace e di dialogo”.

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