Al Mobile World Congress di Barcellona Realme ha lanciato il GT2 Pro, uno smartphone di fascia alta che vede il produttore cinese debuttare nel segmento premium mantenendo un occhio sulla sostenibilità.

Il GT2 Pro ha visto Realme collaborare per il design nuovamente con Naoto Fukasawa, vedendo adottata al posteriore una cover in biopolimeri con una texture zigrinata piacevole al tatto che favorisce la presa del dispositivo, cover interrotta giusto dal rettangolo che contiene le fotocamere dove è presente un rivestimento diverso, che si presenta bene sia nella colorazione bianca che nella variante “Paper Green” che abbiamo avuto modo di provare. Sulla parte frontale invece è presente un ottimo display piatto da 6,7″ che può vantare una risoluzione 2K ed una frequenza di refresh dinamica a 120Hz.

Sul versante prestazionale il Realme GT2 Pro è tra i primi della classe, grazie all’utilizzo dello Snapdragon 8 Gen1 di Qualcomm (affiancato nel modello da noi provato da 12GB di RAM e 256GB di memoria) in grado di assolvere a tutti i task senza mostrare alcun segno di fatica, incluso sessioni di gaming più spinte, senza scaldare particolarmente. La sua batteria da 5000mAh è in grado di garantire comodamente oltre una giornata di utilizzo misto chiamate, social, ascolto musicale e gaming (non troppo però!), ed è ricaricabile interamente in 35-40 minuti grazie al caricabatterie da 65W fornito con lo smartphone.

Passando al comparto fotografico, come altri produttori quest’anno, anche Realme ha scelto di adottare una configurazione con due fotocamere posteriori dotate di sensori da 50MP, nello specifico utilizzando un sensore Sony IMX766 per la fotocamera principale ed un sensore ISOCELL associato ad una lente con FOV a 150° per l’ultragrandangolare, ed un terzo sensore con microlente di ingrandimento 40x (che permette una funzionalità da “microscopio” ). Durante la nostra prova abbiamo apprezzato molto gli scatti con la fotocamera principale, capace di un’ottima resa di giorno e riuscendo ad offrire buoni scatti anche al buio; con la fotocamera secondaria si ha sicuramente un miglioramento rispetto a quanto offerto dai sensori con risoluzione più bassa utilizzati comunemente fino allo scorso anno, e la possibilità di scattare foto con campo visivo a 150° e fisheye è sicuramente interessante, ma la resa dei colori non è al livello del sensore primario. Ad inizio marzo, a margine della presentazione del dispositivo, avevamo posto una domanda riguardo l’assenza di una fotocamera tele a Madhav Sheth, CEO di Realme Europe, a cui ci era stato risposto che avevano valutato come migliore il risultato dello zoom digitale applicato al sensore principale rispetto a quanto tradizionalmente offerto da un sensore con risoluzione più bassa e lente apposita, possiamo dire che i risultati danno ragione alla scelta dell’azienda cinese (l’intervista completa sarà disponibile nei prossimi giorni).

Il Realme GT2 Pro è un’interessante opzione per chi è alla ricerca di uno smartphone di fascia alta, offrendo -a nostro parere- a tutto tondo ciò che ci si aspetterebbe da un dispositivo flagship. Un sicuro punto a favore per il dispositivo di Realme è il suo prezzo: in un mercato dove i principali concorrenti chiedono spesso più di 1000€ per dispositivi con caratteristiche simili, il GT2 Pro è stato lanciato con un prezzo di listino di 749€ per il modello con 8GB di RAM e 128GB di memoria, ma a poco più di un mese dal lancio è possibile trovare sul mercato allo stesso prezzo la versione superiore (12GB RAM/ 256GB ROM) che abbiamo provato.

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