Se le auto a privati fanno registrare un calo del 25,6%, Dacia il marchio è il brand straniero più venduto in Italia, con l’8,4% di market share e un aumento del 3,7% rispetto al primo trimestre 2021. Seconda posizione assoluta nel mercato delle vendite ai privati, core business dell’azienda con il 95% delle vendite a loro dedicate.

E’ poi doppia la leadership per la Dacia Spring che, oltre ad essere l’auto elettrica straniera più venduta, è anche la prima zero emissioni in assoluto più apprezzata nel mercato auto elettrico privati. Il marchio del gruppo Renault non ha rivali anche nel mercato GPL, con un incremento del 25% rispetto al primo trimestre 2021 e quota di mercato oltre il 40%. Persino la nuova Jogger, il veicolo multipurpose del segmento C che appena inserito nel catalogo prodotti, ha già registrato 3000 ordini.

Degni di nota anche i risultati di due modelli come Sandero e Duster. La prima è al terzo posto nel mercato auto ed è la vettura straniera più venduta in Italia nel mercato auto privati, con il primato assoluto anche tra le vetture del segmento B privati. Duster conquista invece il podio tra le vetture straniere più vendute a privati e si conferma vettura di punta del brand, che ne celebra ora il successo con un’edizione limitata: Dacia Duster Extreme. Limitata ma non numerata, è una versione che non sarà più disponibile quando verrà lanciata in futuro la nuova gamma legata alla new brand identity.

Dal 2010, quando fu lanciata, la Duster ha venduto più di 2 milioni di unità in circa 44 Paesi e 260.000 in Italia. Un modello che ha democratizzato la categoria dei suv grazie al rapporto qualità/prezzo e al design robusto e vede raccolte tutte le caratteristiche del DNA del brand nella Extreme, già ordinabile e disponibile nei concessionari al prezzo di partenza di 20.350 euro.

Basata sul livello di allestimento Prestige, all’esterno è riconoscibile perché la Duster Extreme ha inserti arancioni sulla calandra, sulle scocche dei retrovisori, sulle barre del tetto e sul portellone del bagagliaio. Tutto di serie, cerchi in lega da 17” compresi, all’interno i sedili hanno le impunture arancioni, così come le bocchette dell’aria, il bracciolo centrale, le maniglie delle porte e le modanature della consolle centrale. Disponibili anche 2 prese USB per i passeggeri posteriori, la Multiview Camera e la chiave Keyless Entry. Sei i colori disponibili: bianco ghiaccio, nero nacré, grigio cometa, blu iron, orange arizona e grigio road.

Le motorizzazioni disponibili saranno il diesel dCi 115 Cv a 2 o a 4 ruote motrici, la nuova TCe 150 Cv a 2 ruote motrici con cambio automatico EDC a 6 rapporti e la bifuel benzina-GPL ECO-G 100 a 2 ruote motrici con cambio manuale a 6 rapporti. Proprio quest’ultima è la best seller e il 55% dei clienti che hanno già ordinato la Duster Extreme ha scelto questa versione. Un cliente su quattro ha scelto invece la versione 4X4, rappresentando così il 60% dei clienti che hanno scelto il diesel.

Semplicità della gamma, focus sui privati e convincente rapporto qualità/prezzo anche se, come ha spiegato Guido Tocci, Managing Director Dacia Italy, “non ci sentiamo più un marchio low cost, ma che cerca piuttosto di proporre la propria gamma al prezzo più corretto, secondo la valutazione del cliente, in base a quello che acquista”. Non solo il prezzo ma anche i tempi di consegna più corti di quelli dei concorrenti, con la promessa di consegnare l’auto 30 giorni prima degli altri. Attualmente il tempo medio di attesa è di 87 giorni, che in questo periodo è davvero poco.

Intanto Dacia, per rafforzare il proprio rapporto con il cliente privato, ha lanciato anche due servizi che vanno in questa direzione. Il primo è Whatsapp for business: usando il più classico dei sistemi di comunicazione, il cliente si mette in contatto con il concessionario per qualunque argomento relativo alla propria auto. A breve partirà anche New car inventory che consentirà di vedere quali sono i veicoli in pronta consegna disponibili nel concessionario prescelto. L’unica cosa che sembra mancare a Dacia è un modello ibrido che però è previsto per gennaio 2023, salvo ritardi dovuti alla situazione mondiale. Sarà il motore della Renault Clio e della Captur che batterà sotto il cofano della Dacia Jogger.

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