Un gruppo di ragazzini ha bloccato e accerchiato una donna ucraina di 58 anni, prima aggredendola verbalmente e poi versandole una sostanza corrosiva sulle mani, cosa che le ha provocato ustioni. È quanto successo nel tardo pomeriggio di sabato 19 in pieno centro a Perugia, all’altezza di via Bartolo: la vittima, una signora che – secondo quanto riferisce La Nazione – lavora come badante, si è recata in ospedale dove è stata medicata e giudicata guaribile in 15 giorni. Quindi è corsa a denunciare quanto accaduto, ricostruendo la dinamica dell’aggressione.

Prima si è sentita chiamare dai ragazzini: “Sei ucraina?“, le hanno detto, e poi ancora “Che cosa pensi della guerra?“. Lei ha quindi risposto: “Che cosa ne penso della guerra? Io sono ucraina, sono per la pace…”. A quel punto, la baby gang l’ha circondata e, come confermato anche da alcuni testimoni, bloccata, arrivando poi a colpirla alle mani con una sostanza corrosiva.

Sull’accaduto indaga ora la Squadra Mobile della Questura di Perugia: gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, in pieno centro storico, per ricostruire quanto accaduto e accertare le responsabilità. L’ipotesi è che si sia trattato di un atto di teppismo ma i riferimenti alla nazionalità della donna e alla guerra in Ucraina non vengono sottovalutati.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Guerra in Ucraina, medici e professionisti sanitari ucraini potranno esercitare anche in Italia: la deroga decisa dal governo

next
Articolo Successivo

Firenze, vaccinazioni mai avvenute per ottenere Green pass falsi: arrestato un medico di base, altre 35 persone indagate

next