La morsa di Sars Cov 2 non si allenta. Continua l’aumento dei casi (ieri oltre 72mila) e come segnala la fondazione Gimbe nel suo report settimanale a curva dei contagi segna un aumento del 36% in 7 giorni. E in 17 province italiano si sono registrati oltre 1.000 casi per 100.000 abitanti. Frena anche la discesa dei ricoveri in area medica (-3,5%), mentre resta stabile quella di terapie intensive (-16,4%) e decessi (-18,7%). La campagna vaccinale, nonostante l’arrivo del vaccino a base proteica Novavax, appare in stallo. Resta ancora alto il numero di persone che non hanno ricevuto la prima: quasi 4,6 milioni e mancano all’appello ancora 2,9 milioni che devono ricevere il booster. In totale sono 6,98 milioni gli italiani non vaccinati, tra questi ci sono 2,39 milioni di guariti protetti quindi solo temporaneamente. Oggi è prevista la cabina di regia sul Covid con il premier Mario Draghi e i capi delegazione di maggioranza. Sul tavolo la road map per allentare le misure anti-Covid da aprile.

“Nel nostro Paese – dice Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – la circolazione virale è ancora molto elevata e la curva dei contagi ha ripreso a salire: tuttavia, a fronte dell’imminente fine dello stato di emergenza, il Governo si riunirà a breve per decidere se e quali misure abolire a partire dal 1° aprile. Auspichiamo che in quella sede le decisioni vengano informate dalle evidenze scientifiche e dalla situazione epidemiologica e non dallo spirito di emulazione di altri paesi più “temerari”, dove peraltro hanno ripreso a crescere non solo i contagi, ma anche le ospedalizzazioni. In particolare, per ciò che riguarda il green pass, l’obbligo può decadere immediatamente dove il rischio di contagio è basso (all’aperto, in luoghi al chiuso poco affollati, ben ventilati e con breve permanenza), mentre dovrà essere mantenuto nei locali chiusi a rischio elevato; nelle situazioni a rischio intermedio può essere valutata l’abolizione del green pass rafforzato. L’obbligo di mascherina, al momento, deve invece essere mantenuto in tutti i luoghi al chiuso, tenendo conto sia della estrema contagiosità della variante omicron – in particolare della BA.2 – sia delle incognite relative all’entità della risalita della curva dei contagi e al suo potenziale impatto sugli ospedali”..

Nuovi casiNella settimana 9-15 marzo si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi in tutte le Regioni ad eccezione della Valle D’Aosta: dal +70% dell’Umbria al +3% del Molise. In tutte le Province tranne Isernia ed Aosta si registra un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Salgono da 48 a 66 le Province con incidenza superiore a 500 casi per 100.000 abitanti, di cui ben 17 superano quota 1.000 casi per 100.000 abitanti: Lecce (1.423), Perugia (1.362), Crotone (1.290), Terni (1.262), Agrigento (1.260), Reggio di Calabria (1.170), Siena (1.135), Ragusa (1.123), Grosseto (1.088), Vibo Valentia (1.059), Ascoli Piceno (1.056), Oristano (1.035), Sassari (1.034), Fermo (1.030), Trapani (1.025), Messina (1.009), Lucca (1.004), Matera (965), Arezzo (943), Rieti (938), Frosinone (904), Benevento (872), Latina (871), Palermo (871), Avellino (865), Caltanissetta (856), Cosenza (848), Macerata (837), Livorno (833), Ancona (830), Siracusa (826), Teramo (799), Massa Carrara (799), Bari (789), L’Aquila (780), Bolzano (777), Caserta (774), Venezia (771), Enna (770), Viterbo (762), Roma (749), Brindisi (737), Potenza (736), Foggia (733), Cagliari (733), Padova (728), Pisa (714), Taranto (696), Campobasso (693), Chieti (671), Barletta-Andria-Trani (665), Salerno (659), Pescara (628), Vicenza (599), La Spezia (596), Genova (588), Catanzaro (583), Sud Sardegna (576), Trieste (563), Rovigo (557), Firenze (552), Pesaro e Urbino (544), Napoli (543), Treviso (528), Catania (512) e Isernia (503).

Testing – Dopo 7 settimane di calo, si registra un lieve aumento del numero dei tamponi totali (+8,4%): da 2.632.634 della settimana 2-8 marzo 2022 a 2.852.637 della settimana 9-15 marzo 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 9,9% (+196.780) e quelli molecolari del 3,6% (+23.223) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività dei tamponi molecolari sale dal 9,6% all’11,4%, mentre quella degli antigenici rapidi dall’11,0% al 14%.

Ospedalizzazioni- “Sul fronte degli ospedali – spiega afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari – si rileva un’ulteriore riduzione dei posti letto occupati da pazienti COVID in terapia intensiva (-15,2%), mentre l’incremento del numero di nuovi casi frena la discesa di quelli in area medica (-3,5%)”. In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri scendono a 502 il 15 marzo; in area medica dal picco di 19.913 del 31 gennaio i ricoveri sono scesi al minimo di 8.234 il 12 marzo per poi risalire raggiungendo quota 8.473 il 15 marzo. Al 15 marzo il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 13% in area medica e del 5,3% in area critica. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria superano la soglia del 15% in area medica, con la Regione Calabria che arriva al 29,7%; nessuna Regione va oltre la soglia del 10% in area critica (figura 8). “Dopo due mesi di riduzione – puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo – si stabilizza il numero degli ingressi giornalieri in terapia intensiva la cui media mobile a 7 giorni si attesta a 41 ingressi/die rispetto ai 43 della settimana precedente”.

Decessi – Diminuiscono ancora i decessi: 976 negli ultimi 7 giorni (di cui 79 riferiti a periodi precedenti), con una media di 139 al giorno rispetto ai 172 della settimana precedente.

Vaccini – Al 16 marzo (aggiornamento ore 06.19) l’85,6% della popolazione (50.685.426) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+27.399 rispetto alla settimana precedente) e l’83,8% (n. 49.628.430) ha completato il ciclo vaccinale (+93.489 rispetto alla settimana precedente) (figura 10). Ancora in calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 441.837), con una media mobile a 7 giorni di 63.120 somministrazioni/die: si riducono del 6,6% le terze dosi (n. 320.925) e del 22,3% i nuovi vaccinati (n. 23.783).

Nuovi vaccinati – Nella settimana 9-15 marzo si registra un ulteriore calo dei nuovi vaccinati: 23.783 rispetto ai 30.620 della settimana precedente (-22,3%). Di questi il 19,6% è rappresentato dalla fascia 5-11: 4.663 con un calo del 12,9% rispetto alla settimana precedente. Nonostante l’obbligo vaccinale e l’obbligo di green pass rafforzato sui luoghi di lavoro, tra gli over 50 il numero di nuovi vaccinati scende ancora, attestandosi a quota 6.449 (-37,4% rispetto alla settimana precedente) (figure 13 e 14). Dal 28 febbraio sono state somministrate solo 16.720 dosi vaccino Novavax, di cui il 58,5% in persone over 50, la maggior parte delle quali in età lavorativa.

Vaccini fascia 5-11 anni – Al 16 marzo nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.400.975 dosi: 1.366.957 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.211.712 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale che si attesta al 37,2% con nette differenze regionali (dal 20,2% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,6% della Puglia).

Vaccini terza dose – Al 16 marzo sono state somministrate 38.266.573 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 45.846 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (n. 45.829.644), aggiornata all’11 marzo, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è dell’83,5% con nette differenze regionali: dal 77,9% della Sicilia all’87,4% della Valle D’Aosta.. Delle 7.563.071 persone che ancora non hanno ricevuto la dose booster, 2,89 milioni potrebbero riceverla subito, mentre gli oltre 4,67 milioni guariti da meno di 120 giorni non sono candidati a riceverla nell’immediato.

Vaccini, quarta dose. Al 16 marzo sono state somministrate 35.390 quarte dosi. In base alla platea ufficiale (791.376), aggiornata al 9 marzo, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è del 4,5% con nette differenze regionali: dallo 0,3% di Basilicata e Calabria al 24,8% del Piemonte.

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