Le autorità antitrust di Unione europea e Gran Bretagna hanno aperto un’indagine congiunta per valutare se un accordo segreto tra Google e Meta (Facebook) per i servizi di pubblicità display online possa aver violato le regole di concorrenza europee a danno di editori e inserzionisti. Sotto scrutinio è l’intesa sottoscritta dai due colossi nel settembre 2018 sotto il nome in codice “Jedi Blue” per la partecipazione di Meta al programma Open Bidding di Google che avrebbe consentito alle due società di spartirsi profitti miliardari. “Quello che sospettiamo è che potrebbe esserci stato un accordo tra Google, e poi Facebook, solo per utilizzare i servizi di Google e non i servizi concorrenti. È un problema gigantesco”, ha detto la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager. Parlando con il Financial Times la commissaria ha aggiunto che la Commissione europea sta anche indagando sul sospetto che Google possa aver agito da sola, all’insaputa di Meta. “Non è un dato di fatto che Meta fosse consapevole degli effetti dell’accordo ed è su questo che dobbiamo indagare”. Google e Facebook gestiscono insieme circa il 90% della pubblicità on line.

Il numero uno dell’authority di Londra, Andrea Coscelli ha affermato: “Non ci faremo intimidire nello scrutinare il comportamento delle grandi aziende”, ha avvertito Coscelli, evidenziando la volontà di “lavorare in stretto coordinamento con tutti i regolatori globali per il miglior risultato possibile”. “Le accuse” mosse dalle autorità antitrust di Ue e Regno Unito sull’accordo Jedi Blu tra Google e Facebook in materia di pubblicità “sono false”, commenta un portavoce di Google. “Si tratta di un accordo documentato pubblicamente e a favore della competizione, che consente a Facebook Audience Network (Fan) di partecipare al nostro programma Open Bidding, insieme a decine di altre società“, sottolinea il portavoce, indicando che l’obiettivo è “aumentare la domanda di spazi pubblicitari degli editori, così da aiutare gli editori ad aumentare i ricavi”.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti

RIVOLUZIONE YOUTUBER

di Andrea Amato e Matteo Maffucci 14€ Acquista
Articolo Precedente

Mosca esclude il rischio di un imminente default. Borse accelerano dopo le parole di Putin. Petrolio e gas in risalita

next
Articolo Successivo

Energia: la crescita del Pil ha avviato l’aumento dei prezzi, la speculazione ha fatto il resto

next