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Matteo Renzi condannato dalla Corte dei conti: danno erariale di 69mila euro per due assunzioni quando era sindaco di Firenze

Il leader di Italia Viva, secondo l'accusa, nel 2009 ha nominato nel suo staff due collaboratori nonostante non avessero i requisiti necessari previsti dalle normative, tra cui quello di aver conseguito la laurea
Matteo Renzi condannato dalla Corte dei conti: danno erariale di 69mila euro per due assunzioni quando era sindaco di Firenze
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Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è stato condannato dalla sezione Toscana della Corte dei conti a risarcire un danno erariale di 69mila euro per fatti relativi a quando ricopriva l’incarico di sindaco di Firenze. Per l’accusa, nel 2009 Renzi ha assunto due collaboratori del suo staff nonostante non avessero i requisiti necessari previsti dalle normative, tra cui quello di aver conseguito la laurea. L’ex premier è stato primo cittadino del capoluogo toscano tra il 2009 e il 2014.

Con Renzi sono state condannate altre due persone, che all’epoca dei fatti contestati erano dirigenti di Palazzo Vecchio, una a risarcire un danno erariale di 34mila euro, l’altra di 313mila euro. Le condotte contestate sono sempre relative alla nomina dei due collaboratori dello staff dell’allora primo cittadino, assunti con contratto a tempo determinato.

Nel 2019 Renzi era stato condannato in primo grado sempre dalla Corte dei Conti della Toscana per un danno erariale di 15mila euro. Da presidente della Provincia di Firenze, nel 2005, secondo i giudici contabili, aveva nominato un collegio di direzione provinciale invece di un singolo direttore generale. Era poi stato assolto in appello.

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