Ed è proprio lo strepitoso lavoro di Gaia Girace (Lila Cerullo) e Margherita Mazzucco (Elena Greco) la cosa che colpisce di più guardando le prime immagini de L’amica geniale 3: è incredibile come questi due giovani attrici, che hanno rispettivamente 18 e 19 anni, e sono due esordienti (di lusso), siano riuscite a crescere e ad evolversi rimanendo credibilissime. Non è una caso che i produttori, fra cui Lorenzo Mieli e Domenico Procacci, ma anche gli sceneggiatori e i registi, Saverio Costanzo e Daniele Lucchetti, abbiamo deciso di non sostituirle e nemmeno di invecchiarle con trucchi o con effetti speciali. «Margherita e Gaia diventano mature con il solo talento e la forza della recitazione», osserva chirurgicamente Lucchetti, che ha preso il posto di Costanzo alla regia. «E poi non dimentichiamo che le nostre madri negli anni ’70 erano delle ragazze, per quanto a noi sembrassero molto più vecchie». Certo, per loro non è stato comunque facile calarsi nei panni delle due protagoniste perché l’impatto dei cambiamenti personali, ma anche quelli sociali e culturali di quegli anni, sulle loro vite è molto forte. «La parte più divertente e più complicata al tempo stesso sono state le scene di vita familiare: Elena diventa mamma, io ho dovuto imparare a gestire due bambine che piangevano spesso e sono andata in crisi, poi grazie ai suggerimenti di Daniele sono diventata quasi immune al pianto dei bambini. È stata una grande sfida», ammette Margherita Mazzucco. Non meno complicato è stato per la Girace, che spiega: «Ho dovuto interpretare un personaggi distrutto, che ha un figlio da mantenere da sola e non si affida mai completamente a nessuno. Spero di essere stata credibile». E dopo questa ennesima prova, ora Girace e Mazzucco – che ammettono di essersi trovate bene tra di loro ma di non avere avuto rapporti fuori dal set – sono pronte a lasciare andare i loro personaggi: «Sì, nella quarta stagione sarebbero troppo grandi ma restano nel nostro cuore».

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