Un martello, capace di dominare lo spagnolo Carreno Busta e arrivare ai quarti vincendo per tre set a zero: Matteo Berrettini si prende la scena anche agli Australian Open, raggiungendo un altro traguardo importante nella sua carriera. Il campione azzurro ancora una volta arriva alle fasi finali di uno Slam, dopo la semi agli Us Open, la finale a Wimbledon e i quarti al Roland Garros. Mai nessuno italiano era stato in grado di arrivare così avanti nei quattro tornei Open. Questa volta però sulla sua strada non ci sarà Novak Djokovic: il prossimo turno è contro il francese Gael Monfils.

Il punteggio finale recita 7-5 7-6 (4) 6-4 in 2 ore e 24 minuti. Ma non racconta fino in fondo la bontà della prova di Berrettini, che poteva anche pagare fisicamente i 5 set di due giorni fa contro un altro spagnolo, il giovanissimo Alcaraz. Invece il numero 7 al mondo ha sempre tenuto con autorevolezza i suoi turni di servizio, grazie a una battuta in grande spolvero e a una concentrazione sempre altissima. In risposta avrebbe potuto sfruttare qualche chance in più per chiudere prima il match, ma ha comunque sempre tenuto sotto pressione Carreno Busta, senza permettergli di entrare mai davvero in partita.

Il tennista allenato da coach Vincenzo Santopadre sente anche profumo di best ranking: virtualmente al momento è numero 6 dopo aver scavalcato Rublev. Ma Berrettini non si vuole fermare: martedì il 25enne romano troverà dall’altra parte della rete il francese Monfils, n.20 del ranking e 17 del seeding. Il 35enne di Parigi, che ha iniziato la stagione in grande spolvero con il successo ad Adelaide (11esimo tutolo in Carriera), ha raggiunto i quarti per la seconda volta in 17 partecipazioni. Matteo si è aggiudicato entrambe le sfide precedenti con “LaMonf”, disputate nel round robin dell’ATP Cup tre settimane fa e nei quarti degli Us Open del 2019. Lunedì toccherà all’altro azzurro in corsa, Jannik Sinner, impegnato negli ottavi contro l’australiano Alex De Minaur.

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