“Ho l’Inter nel cuore, tornerò a giocare là“. Lo dice Romelu Lukaku nel corso di una lunga intervista che Sky Sport 24 ha trasmesso oggi per lo speciale ‘Inter, scusa se ti chiamo amore‘. Il bomber belga chiede “scusa” ai tifosi nerazzurri per il modo in cui se ne è andato. Ma in realtà il messaggio è rivolto al Chelsea, dove Lukaku da un po’ di tempo non si trova a suo agio come sperava. Il 29 dicembre è tornato a giocare 90 minuti, cosa che in Premier League – tra infortuni e divergenze con il tecnico Thomas Tuchel – non succedeva dal 2 ottobre scorso. I gol totali con la maglia dei Blues ad oggi sono appena sette. Ecco perché Lukaku ha deciso di parlare all’Inter affinché al Chelsea ascoltino: un modo per sottolineare pubblicamente il suo malcontento.

“Per prima cosa voglio dire un grande scusa ai tifosi dell’Inter perché penso che la maniera in cui me ne sono andato sarebbe dovuta essere diversa – spiega Lukaku – Io dovevo parlare prima con voi, perché le cose che voi avete fatto per me, per la mia famiglia, per mia madre, per mio figlio, sono cose che rimangono per me nella vita. Io spero davvero nel profondo del mio cuore di tornare all’Inter, non alla fine della mia carriera, ma a un livello ancora buono per sperare di vincere di più“. Parole dolci, ma che stridono con il comportamento tenuto dal giocatore belga negli ultimi mesi. E che vengono smentite anche dalle dichiarazioni rilasciate dal suo agente, Federico Pastorello, solo a ottobre: “Anche quello di giocare nel Real Madrid è un suo sogno”.

La realtà dice che il primo “sogno” di Lukaku, quello di giocare nel Chelsea, non sta andando come previsto. Lo ammette lo stesso attaccante: “Fisicamente sto bene, non sono però contento della situazione, questo è normale. Penso che il mister abbia scelto di giocare con un altro modulo, io devo solo non mollare e continuare a lavorare ed essere professionista. Non sono contento per la situazione, ma sono un lavoratore e non devo mollare”.

Parole a cui ha replicato il suo allenatore: “L’intervista di Lukaku non mi piace e non ci aiuta, perché scatena voci di cui non avevamo bisogno. Bisogna capire perché ha detto queste cose e cosa c’è dietro, ma è molto semplice prendere dichiarazioni fuori dal contesto e fare titoli”, ha spiegato Tuchel. “Sono sorpreso anche perché qui non lo vedo infelice, anzi – aggiunge il tecnico tedesco – Ne discuteremo, ma lo faremo all’interno dello spogliatoio. Se sei un giocatore così importante come Romelu, sei sempre sotto i riflettori: dovrebbe sapere che tipo reazioni provocano parole come queste. A maggior ragione in un periodo in cui non si vince con continuità”.

Intanto, le scuse di Lukaku non sono piaciute nemmeno alla Curva Nord dell’Inter, che fuori dallo stadio Meazza ha esposto uno striscione eloquente: “Non conta chi con la pioggia scappa, conta chi nella tempesta resta!!! Ciao Romelu”. E fanno riflettere le parole pronunciate in una recente intervista dal direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio: “Se riprenderei Lukaku? Sì, in prestito“. Una battuta. Ma evidentemente le voci sui mal di pancia del belga erano già arrivate a Milano.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sir Alex Ferguson, gli 80 anni dell’allenatore che ha dominato in calcio inglese dopo aver stravolto per sempre quello scozzese

next
Articolo Successivo

Hamilton, Berrettini, Lewandowski, Pellegrini e il nuovo senso dell’essere secondi: quando una sconfitta è più importante di una vittoria

next