“Le nuove regole per il Covid imposte dal governo? Sono dei buffoni“, così il direttore de IlFattoquotidiano.it, Peter Gomez, durante la riunione di redazione del giovedì (qui l’integrale), commentando le ultime decisioni dell’esecutivo che prevedono, fin da subito, un cambio nelle regole per la quarantena, disponendo una forma di auto-sorveglianza per chi è vaccinato con booster o con due dosi da meno di quattro mesi. Secondo Gomez “Mario Draghi si sarebbe dovuto presentare agli italiani e dire ‘signori riteniamo che Omicron sia molto poco letale, ce lo dicono i dati. Pensiamo che il Paese debba continuare a correre, e quindi abbiamo deciso di far correre il virus'”. “Tutti noi sappiamo che il 90% degli italiani, o almeno il 70%, se non il 50, comunque un numero enorme, non seguirà queste regole”, continua il direttore del Fatto.it, evidenziando che si tratta di una scelta “vigliacca” e “disonesta”. “Con la verità si può parlare agli italiani e dire ‘vogliamo far correre il virus’ – spiega Gomez – invece si è fatta la scelta di dire ‘abbiamo fatto qualcosa, sapendo però che quel qualcosa che abbiamo fatto servirà a poco o nulla’”. Per rallentare la curva, secondo Gomez, il governo avrebbe potuto “posticipare l’apertura delle scuole di una settimana” oppure imporre lo smartworking “dove possibile in uffici privati e pubblici” così da “ridurre la circolazione delle persone”. “Dato che non ne hanno il coraggio, per due motivi – prosegue Gomez – perché avevano assicurato mai più Dad e smartworking, e perché hanno le elezioni del presidente della Repubblica, dove c’è gente che evidentemente vuole giocarsela, hanno deciso di comunicare questo agli italiani”.

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