Negli anni la saga di Halo ha sempre rappresentato una delle punte di diamante dell’offerta Xbox, è cresciuta e si è evoluta insieme alla console di Microsoft, ed a distanza di venti anni possiamo tranquillamente dire che Halo è entrato di diritto nella storia dei videogames, portando gli FPS (sparatutto in prima persona) su console, e allo stesso tempo donando una storia avvincente per chi ha seguito Master Chief fin dal suo primo capitolo. Nell’ultimo capitolo, Halo Infinite, la storia prosegue li dove l’avevamo lasciata alla fine di Halo Wars 2, e segue ancora una volta i passi di John-117, protagonista indiscusso di una campagna scritta in maniera magistrale e che finalmente ci porterà ad esplorare l’Halo Zeta, l’anello più misterioso e antico di tutto lo spazio.

La più grande innovazione di Halo Infinite rispetto ai precedenti capitoli è sicuramente quella di avvicinarsi ad un Open World, cambiando radicalmente l’approccio di una campagna che, pur rimanendo lineare nella trama di fondo, diventa varia anche grazie alle innumerevoli missioni secondarie che la popolano.

Tra le meccaniche che abbiamo apprezzato sicuramente trova posto il rampino, un’altra delle novità di Infinite, che dona una velocità nei combattimenti totalmente nuova rispetto al capitolo precedente, in oltre, proprio con le missioni secondarie potrete andare potenziando Chief migliorandone la corazza e facendogli apprendere nuove abilità, queste abilità – come il già citato rampino – sono ulteriormente potenziabili, donando un grado di creatività negli approcci di combattimento mai visti prima in nessun capitolo della saga.

Graficamente Halo Infinite si assesta su un granitico 60 FPS in 4k sull’ammiraglia di casa Microsoft, Xbox Serie X non risente assolutamente della frenesia degli scontri, mentre su Serie S si scende a compromessi, con un framerate che varia ma che non da mai problematiche ne rallentamenti, risultando cosi pienamente godibile su ogni tipo di macchina, si tratti di Xbox o di Computer di fascia media o alta. Il multiplayer, rilasciato mesi addietro è un ottimo esempio dell’ottimizzazione del gioco, soprattutto sulle console di Microsoft, certo ci sono ancora delle incertezze e in alcuni momenti qualche piccolo rallentamento, soprattutto se siete nel fuoco incrociato di altri giocatori, ma non è niente che mina l’esperienza di gioco finale, e che sicuramente andrà migliorando nei mesi a venire, con patch e aggiunte come il multiplyaer co-op già annunciato.

In un ottica di acquisto Halo Infinite è più complesso del solito, da una parte abbiamo un Multiplayer completamente a se stante, gratuito, e giocabile da tutti, dall’altra una campagna sicuramente interessante e avvincente, ma che non giustifica l’acquisto della copia se non per puro collezionismo, dato che è tranquillamente giocabile sul Game Pass, con una cifra inferiore.

Halo Infinite è sicuramente un ottimo prodotto del franchise a cui appartiene, ma mostra la sua natura incompleta anche solo per le ambientazioni presenti, spesso molto simili tra loro e non particolarmente ispirate; 343 Industries ha svolto un ottimo lavoro come sempre ma bisogna tenere bene a mente che potremmo vedere il prodotto completo solo tra qualche anno.

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