Almeno 45 persone, tra cui 12 bambini, sono morte dopo che un autobus si è schiantato e ha preso fuoco sull’autostrada di Struma, nella Bulgaria occidentale. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 di mattina vicino al villaggio di Bosnek, a 40 chilometri a sud di Sofia, ha specificato il commissario Nilolay Nikolov, capo del servizio di emergenza disastri, aggiungendo che “sette passeggeri sono stati messi in salvo“. Secondo la testata bulgara Inizio, si tratta di una ragazza di 17 anni e sei adulti che sono stati accompagnati all’ospedale di Pigrov con gravi ustioni, ma sono fuori pericolo. L’autobus è stato registrato in Macedonia del Nord e trasportava 52 turisti di ritorno dalla Turchia. Il ministro degli Esteri macedone Bujar Osmani ha detto ai giornalisti che il gruppo stava tornando nella capitale Skopje da un viaggio a Istanbul.
Secondo quanto ha riportato la redazione russa della Bbc, un funzionario del ministero degli Interni bulgaro ha affermato che “non è chiaro se l’autobus abbia preso fuoco e poi si sia schiantato o se sia stato avvolto dalle fiamme dopo lo schianto”, ma pare che il veicolo abbia colpito una barriera autostradale. Il primo ministro macedone Zoran Zaev si è recato sul luogo dell’incidente e ha espresso le sue condoglianze per tutti i suoi connazionali. Ha anche parlato con uno dei sopravvissuti che gli ha detto che i passeggeri stavano dormendo quando il rumore di un’esplosione li ha svegliati. “Lui e gli altri sei sopravvissuti hanno rotto i finestrini dell’autobus e sono riusciti a scappare e salvarsi”, ha detto Zaev ai media bulgari. Il ministro ufficiale dello sviluppo regionale Violetova ha annunciato che sarà effettuato un controllo nell’area dell’incidente: “Stamattina sarà formato un gruppo di lavoro e dei rappresentanti del ministero e dell’agenzia delle Infrastrutture stradali saranno inviati sul luogo”, ha affermato. Bogdan Milchev, dell’Istituto di sicurezza stradale bulgaro, ha confermato che il sistema di trasporto nazionale “non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza”.

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