Leggere un quotidiano è un diritto per chi non chiude gli occhi. Scrivere un giornale che tutti possano capire è un dovere di chi fa il nostro mestiere. “Il Fatto dei bambini” nasce dalla volontà di donare ai ragazzi la possibilità di conoscere i fatti in maniera semplice e dal desiderio di offrire ai docenti e ai genitori uno strumento per parlare ai bambini di ciò che riguarda anche loro.

Quante volte vi siete sentiti dire dai genitori o dai maestri: “Siate gentili”. Ma come si fa ad esserlo? E cos’è la gentilezza? Domani 13 novembre è l’occasione giusta per parlarne in classe perché il 13 novembre è la Giornata mondiale della gentilezza. E’ chiaro che non possiamo essere gentili solo un giorno l’anno ma grazie a questa iniziativa possiamo riflettere e pensare ad una parola che tutti, bambini, ragazzi e adulti devono far loro.

Quando e dove è nata la Giornata della gentilezza?
La giornata mondiale della gentilezza è nata in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo, dove due anni prima si era costituito un primo gruppo di organizzazioni riunito nel World Kindness Movement (Movimento mondiale per la Gentilezza). La prima volta che è stata celebrata è stato il 1998. E da lì, si è diffusa in tutto il mondo!

Perché si è scelto di dedicare un giorno del calendario alla gentilezza?
La Giornata mondiale della gentilezza vuole evidenziare le buone azioni che si compiono in una comunità concentrandosi sul potere positivo e il filo conduttore della gentilezza. La gentilezza è una parte fondamentale della condizione umana che colma le divisioni di razza, religione, politica, genere e luogo.

Quale eventi sono stati celebrati in questi anni?
Negli Stati Uniti e si è tenuto un Global Flashmob, in 15 Paesi e 33 città con le immagini dell’evento trasmesse sui grandi schermi di New York City. A Singapore nel 2009 sono stati regalati 45 mila fiori gialli.

Cosa si può fare in questo giorno?
In questo giorno bisogna promuovere l’attenzione e il rispetto verso il prossimo, la cortesia dei piccoli gesti, la pazienza, la cura, l’ascolto dei bisogni degli altri senza dimenticare i propri. La gentilezza è cortesia, buona educazione, dire parole come grazie, per favore, prego e scusa. Ma la gentilezza è anche essere altruista, generoso e disponibile con gli altri. La gentilezza è una pratica di attenzione e buone maniere che rende migliori noi e gli altri per questo dovrebbe essere festeggiata ogni giorno.

Un libro da leggere: “Il libro dei grazie. Piccola guida alla gratitudine” di Lodovica Cima (DeAgostini)
I grazie non sono tutti uguali. Ci sono i grazie del cuore che quando li dici ti batte forte, i grazie fa lo stesso che fingono indifferenza, i grazie a risatina, che si vergognano e fanno gli sciocchini, e quelli spalancati, che aprono le braccia e ti stringono forte. A seconda delle diverse situazioni in cui ti puoi trovare, impara a scoprire questa parola e tutte le emozioni che la accompagnano. Una raccolta di racconti teneri e commoventi che illustra venti modi diversi per dire grazie, con un allenamento per migliorare, e alla fine ti farà guadagnare il diploma del Ringraziatore perfetto!

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