Greenpeace Germania ha comunicato che farà causa alla Volkswagen, dopo che l’azienda – seconda produttrice di auto al mondo – ha respinto la richiesta dell’Ong di di “ridurre più velocemente le sue emissioni di CO2 e di abbandonare i veicoli a combustione interna entro il 2030″. Un piano di produzione non in linea con le direttive degli accordi di Parigi, e ripetuti a Glasgow dalla Cop26, di limitare l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 gradi celsius. Un obiettivo a forte rischio se si guardano i risultati degli incontri di Glasgow per Martin Kaiser, direttore esecutivo di Greenpeace Germania, secondo cui l’intento può essere raggiunto “solo con un coraggioso cambio di rotta della politica e dell’economia”.

Nonostante gli impegni dei leader mondiali e le svolte green annunciate già dagli accordi di Parigi nel 2015, “le emissioni di Co2 del settore dei trasporti continuano ad aumentare”, dice secco Kaiser. che insieme a Clara Mayer, attivista berlinese dei Fridays for future, ha denunciato “la responsabilità civile dell’azienda rispetto ai danni causati alle libertà personali, alla salute e alle proprietà”. L’azione legale sarà portata di fronte alla Corte regionale di Braunschweig, in Bassa Sassonia, e si ispira alla storica sentenza sentenza del tribunale olandese che nel maggio 2021 ha ordinato al Shell e a tutte le filiali della multinazionale petrolifera di accentuare i suoi obiettivi di emissioni di gas serra del 45% entro la fine del 2030. Gli attivisti ricordano anche la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe che nell’aprile 2021 ha bocciato la legge tedesca sulla protezione dell’ambiente, il Klimaschutzgesetz, perché rischia di “compromettere la libertà delle generazioni future” spostando a dopo il 2030 il taglio maggiore delle emissioni di Co2.

Martin Kaiser lo spiega sul sito di Greenpeace Deutschland: “Guardiamo alla sentenza di Karlsruhe come un mandato per far rispettare in modo rapido ed efficace la protezione del nostro sostentamento comune a tutti i livelli della legge. Con la sentenza Shell dei Paesi Bassi abbiamo vento favorevole e la protezione del clima ne ha urgente bisogno“. Greenpeace Germania sostiene già anche un’altra causa contro Volkswagen, presentata da un agricoltore tedesco. Se la causa dovesse avere successo, Greenpeace stima che Volkswagen ridurrà le proprie emissioni di Co2 di oltre due miliardi e mezzo di tonnellate, più del doppio delle emissioni annuali dell’aviazione mondiale.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Climate Action Tracker: “Si va verso aumento temperature di 2,4 gradi con gli impegni presi della Cop26. Troppe emissioni gas serra”

next
Articolo Successivo

Cop26, sul tavolo le auto a emissioni zero entro il 2035: accordo difficile. Cina, Usa e Germania frenano, Volkswagen e Bmw fanno muro

next