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Maneskin, parlano i Cugini di Campagna: “Palese imitazione dei nostri abiti. Siamo fan ma con la loro musica non faranno la storia”

Ivano Michetti spiega a FQMagazine: “Stanotte, di ritorno da un nostro concerto, ci sono arrivati centinaia di messaggi dai nostri follower di Facebook che ci informavano di questo look dei Maneskin, che era uguale al nostro. Siamo andati a vedere le foto e, con grandissima sorpresa, abbiamo constatato che erano incredibilmente uguali a noi". Poi aggiunge: "Siamo fan della loro gioia e della loro giovinezza ma la musica non farà la storia"

di Giulio Pasqui

Basta copiare i nostri outfit”, hanno tuonato i Cugini di Campagna. I destinatari del loro messaggio sono i Maneskin. Damiano & Co. hanno aperto il concerto dei Rolling Stones con degli abiti simili a quelli che Nick Luciani, Ivano e Silvano Michetti, Tiziano Leonardi indossarono 25 anni fa durante una tournée a New York. Il loro messaggio, pubblicato su Facebook, non era affatto ironico. Ivano Michetti spiega a FQMagazine: “Stanotte, di ritorno da un nostro concerto, ci sono arrivati centinaia di messaggi dai nostri follower di Facebook che ci informavano di questo look dei Maneskin, che era uguale al nostro. Siamo andati a vedere le foto e, con grandissima sorpresa, abbiamo constatato che erano incredibilmente uguali a noi. Siamo contenti che ci abbiano imitato. È stata una palese imitazione dei nostri abiti, sicuramente decisa dai loro costumisti. Siamo molto felici”.

Tuttavia, non c’è nessuna faida. “Non ci siamo arrabbiati, anzi. Imitando i Cugini di Campagna si arriva a un successo ancora più grande (ride, ndr)”. Ma sono davvero invidiosi del loro successo, come ipotizza qualcuno sui social. Michetti risponde: “Nessuno lo sa, ma noi ad aprile partiremo per l’America per un tour tra Brooklyn e New York. Siamo gli artisti che fanno più concerti in assoluto in Italia, siamo ai livelli di 150 concerti all’anno. Quest’anno con il Covid ne abbiamo fatti 60, e ne faremo ancora un’altra ventina entro la fine dell’anno. Invidiosi di cosa? Noi siamo dei fan dei Maneskin, della loro bellezza, della loro gioia, e poi sono di Roma come noi. Il momento è loro ed è giusto che sia così”. Fan ma non troppo. “La mia ammirazione è per la bellezza e la gioventù di questo gruppo, che ispira la gioia di vivere. Ma ai miei tempi si aveva successo soltanto per la musica. Oggi è cambiato tutto. Viene prima l’immagine, conta quella più delle canzoni. Se vogliamo parlare di musica, divento serio. C’è davvero chi paragona Damiano a Robert Plant dei Led Zeppelin? Ma non scherziamo. Plant ha una voce incredibile, con tutto il rispetto per Damiano. E vogliamo confrontare Jimmy Page con il chitarrista dei Maneskin? Non esiste. Ci ritroveremo tra sette o otto mesi a chiederci: “Ma ti ricordi quella canzone che ha vinto Sanremo?”, parlando di “Zitti e buoni”. Non farà la storia”.

A proposito di outfit. C’è un altro riferimento che i Maneskin potrebbero aver “copiato” dai Cugini di Campagna. Bisogna tornare al 1975, cioè alla copertina della loro “Preghiera”. “Andate a vedere le foto. La canzone era un’Ave Maria, mentre noi in copertina eravamo vestiti con dei vestiti in pelle nera, tutti attillati. Chi altro indossa la pelle nera? Proprio loro, i Maneskin. Certo, non possiamo dire che ci hanno imitato anche in quello, ma quando sono uscite quest’ultime foto siamo rimasti colpiti. La bandiera americana, messa in quel modo, l’abbiamo inventata noi. Copiandola, hanno dato lustro alla nostra idea”. Per non parlare di Lady Gaga: “Anche lei si è ispirata e ha copiato i nostri outfit – sostengono – Le avevamo scritto una lettera nel 2017, e abbiamo dovuto persino bloccarla sui social, ma resta una grande artista”.

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